| "Abbi cura di mio figlio". Un messaggio SMS giunto sul proprio
cellulare mette in allarme il proprietario del telefonino che avvisa la Questura. Un suo
caro amico ha deciso il gesto disperato. Sono le 10.30 del mattino. Gli agenti della
volante giungono immediatamente sul posto. Al citotofono dell'abitazione di via Limido non
risponde nessuno. Le tapparelle sono abbassate e non si sente alcun rumore provenire
dall'interno. Gli agenti chiamano i Vigili del Fuoco e l'ambulanza. I pompieri sfondano
una tapparella e penetrano nell'appartamento. Una breve ricerca permette di ritrovare
l'uomo, 44 anni, ormai privo di sensi disteso sul letto. Accanto al corpo una boccetta di
barbiturici vuota. Il personale medico del 118 rianima l'aspirante suicida e lo trasporta
in ospedale dove i sanitari lo giudicano fuori pericolo.
All'origine dell'estremo gesto sembra esserci la delusione per una storia d'amore finita e
problemi per l'affidamento del piccolo.
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