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Ore 12.35.48
Giorno
04/06/07
Cadrezzate - "Mi è sembrato oppertuno non riaprire ferite ancora vive" così don Guglielmo ha commentato la scelta di non parlare della sentanza Del Grande
Nelle parole di Don Guglielmo nessun accenno alla strage dei fornai

"Il senso della vita". Di questo ha parlato Don Guglielmo, parroco di Cadrezzate, nell'omelia domenicale. Questo il messaggio che ha rivolto oggi alla sua comunità parrocchiale. Come se Elia Del Grande non esistesse, come se non ci fosse stata alcuna sentenza e neppure il bisogno di indugiare in quel perdono da cui Cadrezzate pare essere molto lontana. Niente che facesse riferimento alla tragedia, che ha così nel profondo segnato un paese.

Perchè don Guglielmo non ne ha parlato, e non ha speso neppure una parola per Elia del Grande? "Mi è parso opportuno - ha spiegato don Guglielmo - non fare ulteriore pubblicità, non riaprire una ferita ancora viva". "La sentenza è stata una liberazione - ha detto il parroco - il timore di vedere in giro per il paese questo ragazzo è ancora forte, deve considerare che quando è successa la tragedia a Cadrezzate c'era il coprifuoco, la gente aveva paura di Elia, per la sua follia e il paese non dimenticherà mai". E sulla persona di Elia ha così concluso "E' una situazione che fa pena, è indubbio che la sua salute mentale sia compromessa e speriamo ci sia qualcuno che lo aiuti".

Catia Spagnolo

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