Erano una decina, al freddo e con altri sostenitori - passanti e amici - che
si sono incontrati questa mattina dalle 9 alle 13 presso la stazione delle ferrovie dello
Stato di Varese per opporsi all'indifferenza che la tossicodipendenza produce tra la gente
e solidarizzare con chi soffre di questi problemi.
Una "manifestazione silente", come
recitava il cartello scritto a mano che diversi curiosi hanno potuto leggere tra i
porticati di Corso Moro e in alcuni locali del centro, "dedicata a tutte le vittime
di droga e alle loro famiglie". Firmato: Zoe.
Non dice il nome, Zoe, che contattata al telefono conferma l'intento della manifestazione
«non solo per le persone che non ci sono più, come il ragazzo trovato tristemente nei
pressi della stazione, in settimana, ma anche a chi è tossicodipendente e alle famiglie
che sono obbligate a convivere con questa piaga».
Nel corso della mattinata un ragazzo ha creato con
dei gessetti un disegno, sull'asfalto, raffigurante diverse colombe che fuggono da un
falco nero, un'allegoria dal chiaro significato.
«Non sono legata ad associazioni - conclude Zoe - ma ho frequentato e frequento tuttora
persone e famiglie che hanno problemi di tossicodipendenza: questa non sarà ne la prima
ne l'ultima delle iniziative che cercherò di organizzare per supportare moralmente questa
gente».
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