Ancora
in subbuglio la questione dei trasporti nell'Alto Varesotto. Qualche settimana fa, come si
ricorderà, la frana tra Luino e Ponte Trasa aveva interrotto le comunicazioni sulla SP61
producendo gravii disagi nei collegamenti. Per far fronte a questi problemi un vertice
riunitosi a Cadegliano Viconago aveva partorito l'idea di chiedere l'apertura
straordinaria delle dogane di Fornasette e di Cremenaga dalle 5 alle 24, idea che avrebbe
dovuto realizzarsi nell'immediato al fine di favorire i collegamenti con la Svizzera,
preziosi per le migliaia di frontalieri che ogni mattina si recano nella vicina
Confederazione a lavorare.
Si era addirittura profilata l'ipotesi di un'apertura 24 ore su 24 per la dogana di
Cremenaga, come aveva tempo fa affermato il sindaco di Cadegliano Viconago Favella.
Ma qualcosa non ha funzionato: alla Guardia di Finanza di
Fornasette - dicono al telefono - il valico rimane sì aperto dalle 5 alle 23, ma a
Cremenaga l'orario d'apertura è dalle 6 alle 22.
A protestare sulla questione è Paolo Sartorio, presidente della Comunità montana della
Valganna e Valmarchirolo, il quale attribuisce tutte le colpe alle lentezze della
Prefettura di Varese.
"Non è possibile che non venga tenuta in
considerazione la questione dei frontalieri - dice Sartorio - : gente che si sveglia
sempre prima per dover andare al lavoro e che non si merita un disinteresse di questo
genere».
Sartorio propone un' immediata revisione degli orari
d'apertura delle dogane, anche a fronte del via libera da parte delle autorità
doganali elvetiche che si sono dette pronte all'apertura per tutto il giorno dei valichi
di Fornasette e Cremenaga.
«Gli svizzeri - continua il presidente - non hanno problemi d'organico alle frontiere per
il semplice motivo che operano un retro-pattugliamento sul territorio oltreconfine,
dedicando quindi il personale sulle strade e non solo nella guardiola.
A fronte di ciò, se non avremo una risposta a breve - entro due o tre giorni - opereremo
un'ampia mobilitazione di piazza per migliorare le condizioni dei nostri frontalieri».
Sulla qustione è statato chiesto un parere al dott.Zanzi,
Capo di gabinetto della Prefettura di Varese, il quale afferma che «la questione è
assolutamente prioritaria, ma per contro non è possibile di punto in bianco risolvere i
gravissimi problemi d'organico che abbiamo, visto che il nostro ordinamento non prevede la
possibilità di lasciare impresidiati i valichi».
Di fatto, quindi, la questione rimane aperta con tutte le sue conseguenze, anche se «a
breve - promette Zanzi - verrà data soluzione al problema: non va infatti dimenticato che
due ore in più d'apertura significa trovare agenti da sottrarre ad altre mansioni e da
destinare alle dogane. E' una programmaziione non facile ma ci stiamo lavorando».
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