La strenna natalizia dello sconto benzina, sarà
seguita da un uovo di Pasqua? È quello che spera la Faib, l'Associazione autonoma
italiana Benzinai, che ha annunciato per la primavera un ulteriore allargamento
della fascia di confine fino ai 25 chilometri di distanza. Un'ampia area grazie a cui si
potrà raggiungere l'obiettivo del recupero del 50% dell'accisa persa con il pieno in
terra svizzera. "Stiamo studiando la fattibilità anche finanziaria - spiega Gianni
Lucchina segretario dellaFaib - ma il nuovo provvedimento dovrebbe risolvere le
ingiustizie che si erano create come quelle di Cocquio Trevisago, Bardello o
Biandronno, comuni esclusi ma circondati da comuni beneficiati."
Quello che non appare ipotizzabile, però, è una nuova rivoluzione delle zone. La fascia
A non potrà allargarsi ulteriormente altrimenti si sforerebbe il tetto finanziario.
In questi mesi sono stati ben 1 milione e 800 mila i
litri venduti in più, il che equivale a oltre 2 miliardi e mezzo di lire recuperate
sottoforma di tasse. E siamo solo al 30%. Se poi, oltre al beneficio finanziario, si
aggiunge la ripresa del settore dimostrata dalle assunzioni, è evidente la soddisfazione
del settore. L'unica incognita rimane, al momento, la decisione finale del Governo che
dovrà recepire il provvedimento regionale. "Molti benzinai vorrebbero assumere -
rivela Lucchina- ma la provvisorietà della situazione li rende titubanti. A peggiorare la
situazione, è anche il veto dell'Asl al contratto di apprendistato in questo settore, per
via dei fumi e dei gas di scarico."
Piccole disfunzioni, comunque, che non intaccheranno la bontà del provvedimento regionale
per le aree di confine lombarde. Molto meno entusiasti sono i benzinai
elvetici:"Stanno subendo la situazione che ci ha penalizzato per anni - commenta
Lucchina- non che auguri loro le stesse sforture, ma è chiaro che anche nella vicina
Confedererazione dovranno iniziare a razionalizzare la rete distributrice. Porprio come
stanno facendo in Italia."
Recentemente proprio a causa del ripensamento della
rete a Varese sono state chiuse alcune pompe:" L'ultima proprio il mese scorso
e è stato facile sbaraccare proprio nel momento che gli affari cominciavano a
decollare."
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