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Ore 12.37.26
Giorno
04/06/07
Varese - Mentre si attende la rivoluzione di Natale per le fasce di sconto, la Faib pensa già ad ulteriori benefici
A Pasqua lo sconto arriverà fino a 25 Km

La strenna natalizia dello sconto benzina, sarà seguita da un uovo di Pasqua? È quello che spera la Faib, l'Associazione autonoma italiana Benzinai,  che ha annunciato per la primavera un ulteriore allargamento della fascia di confine fino ai 25 chilometri di distanza. Un'ampia area grazie a cui si potrà raggiungere l'obiettivo del recupero del 50% dell'accisa persa con il pieno in terra svizzera. "Stiamo studiando la fattibilità anche finanziaria - spiega Gianni Lucchina segretario dellaFaib - ma il nuovo provvedimento dovrebbe risolvere le ingiustizie che si erano create come quelle di Cocquio Trevisago, Bardello o  Biandronno, comuni esclusi ma circondati da comuni beneficiati."
Quello che non appare ipotizzabile, però, è una nuova rivoluzione delle zone. La fascia A non potrà allargarsi ulteriormente altrimenti si sforerebbe il tetto finanziario. 

In questi mesi sono stati ben 1 milione e 800 mila i litri venduti in più, il che equivale a oltre 2 miliardi e mezzo di lire recuperate sottoforma di tasse.  E siamo solo al 30%. Se poi, oltre al beneficio finanziario, si aggiunge la ripresa del settore dimostrata dalle assunzioni, è evidente la soddisfazione del settore. L'unica incognita rimane, al momento, la decisione finale del Governo che dovrà recepire il provvedimento regionale. "Molti benzinai vorrebbero assumere - rivela Lucchina- ma la provvisorietà della situazione li rende titubanti. A peggiorare la situazione, è anche il veto dell'Asl al contratto di apprendistato in questo settore, per via dei fumi e dei gas di scarico."
Piccole disfunzioni, comunque, che non intaccheranno la bontà del provvedimento regionale per le aree di confine lombarde. Molto meno entusiasti sono i benzinai elvetici:"Stanno subendo la situazione che ci ha penalizzato per anni - commenta Lucchina- non che auguri loro le stesse sforture, ma è chiaro che anche nella vicina Confedererazione dovranno iniziare a razionalizzare la rete distributrice. Porprio come stanno facendo in Italia." 
Recentemente proprio a causa del ripensamento della rete a Varese sono state chiuse alcune pompe:" L'ultima proprio il mese scorso e  è stato facile sbaraccare proprio nel momento che gli affari cominciavano a decollare."  

Alessandra Toni

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