| E stata condannata, ma sconterà almeno per il momento la pena nella
comunità Exodus di don Antonio Mazzi. Roberta Riboldi, la giovane di Rancio Valcuvia che
due anni fa uccise il padre con una coltellata si è vista infligere ieri mattina una
condanna a 13 anni dalla Corte dAssise di Varese; una pena severa ma mitigata dal
fatto che Roberta non dovrà tornare in carcere: rimarrà nella cascina di Casale Litta
per seguire una terapia di recupero dalla tossicodipendenza. A pochi giorni dalla condanna
a tre ergastoli per la strage di Cadrezzate, i giudici di Varese sono dunque tornati ad
occuparsi di un altro dramma familiare sfociato nel sangue. Roberta, schiava
delleroina e dellalcool (lei stessa ha raccontato in aula che era arrivata a a
bere anche cinque litri di vino al giorno), aveva ucciso il padre una sera del febbraio
del 98 al culmine di una lite nella loro casa di Rancio; era stata fermata poco pià
tardi dai carabinieri. Ieri mattina in aula il pubblico ministero Domenico Novara ha
cercato di contenere la condanna entro il minimo dei minimi: ritenendo lepisodio un
caso di omicidio preterintenzionale (Roberta, in altre parole, si sarebbe scagliata contro
il padre ma non con lintenzione di ucciderlo) aveva chiesto una condanna a dieci
anni. Lavvocato difensore Paolo Valenzano, pur non formulando richieste in merito
alla pena, ha puntato solo su un fatto: che Roberta non tornasse in carcere ma che
continuasse il suo percorso di recupero presso la comunità Exodus. La giovane (ha 26
anni) si trovava già agli arresti domiciliari presso la struttura di don Antonio Mazzi;
poche settimane fa, tuttavia, era scappata, rischiando di perdere per sempre il beneficio
che gli era stato concesso. La Corte di Varese, pur dimostratasi più severa della stessa
accusa (la condanna è stata portata da 10 a 13 anni) ha concesso allimputata di
proseguire nella sua terapia. Prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio,
Roberta Riboldi, che poco prima era rimasta vittima di un malore in aula, ha preso
brevemente la parola: <Di nquella sera maledetta non ricordo più nulla ha detto
so solo che non volevo uccidere mio padre>. E immediatamente dopo è corsa fuori
dallaula lanciando urla strazianti.
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