Folli velocità,
in special modo nelle ore notturne, oltre alla scarsa visibilità per chi deve
"uscire" troppo col cofano dellauto per verificare se può avere strada o
se conviene aspettare per dare la precedenza. E questa la situazione della
viabilità per chi arriva dalla SP30, la strada che divide labitato di Ferrera, con
lintenzione dimmettersi nella SS394 della Valcuvia, dove un incrocio
troppo pericoloso rischia da molto tempo di trasformare lo svincolo in una roulette russa
per i molti automobilisti che ogni giorno vi transitano, vista anche una cunetta che
spesso impedisce la visibilità rispetto al traffico proveniente da Luino.
A fronte di ciò da quattro anni a questa parte si sono mobilitati diversi sindaci e
Presidenti di Comunità Montane per dare una soluzione al problema che - dice Paolo
Sartorio, Presidente della Comunità Montana Valganna e Valmarchirolo -
"nellestate del 99 ha spinto nuovamente gli stessi amministratori a
recarsi in Provincia per sollecitare la progettazione e linizio dei lavori".
Poi la svolta, con la decisione di Villa Recalcati di finanziare il progetto,
lattivazione dei lavori e lo svolgimento degli stessi con lerogazione del 50%
del danaro occorrente - 300 milioni - per la realizzazione dellopera.
"Il rimanente 50% - continua Sartorio verrà a sua volta ad essere diviso
tra i due Enti
Montani interessati, la Valcuvia e la Valganna-Valmarchirolo, che stanzieranno i fondi
rimanenti". Intanto i contributi provinciali per la rotonda di Ferrera sono
stati inseriti nel bilancio di previsione 2000 approvato mercoledì scorso
dallassemblea dellente di Piazza Marconi a Cuveglio.
La realizzazione della rotatoria che dovrebbe sorgere nei pressi
dellattuale incrocio - avrebbe così il doppio vantaggio di mettere in sicurezza uno
dei punti più pericolosi della circolazione dellAlto Varesotto, oltre a rallentare
lelevata velocità delle auto che transitano lungo la statale.
Un punto interrogativo è da porsi circa linizio dei lavori, "che dovrebbero
svolgersi probabilmente nel 2002, dato linserimento del progetto stabilito dalla
Provincia nel piano di previsione delle opere pubbliche per il 2001" conclude
Sartorio.