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Ore 12.37.50
Giorno
04/06/07
Risarcimento ai lavoratori coatti, è la svolta 
Varese - Sbloccata la situazione per ottenere gli indennizzi dal Governo tedesco per quei lavoratori che prestarono lavoro forzato sotto il regime nazista. Trasmissione via Internet e via e-mail dei nominativi. Dal 6 al 15 dicembre l'OIM stamperà le etichette con i nomi. SPI-CGIL e patronato INCA garantiscono l'assistenza
Indennizzi ai lavoratori forzati, inizia la trasmissione dei nomi

Buone notizie per tutti coloro che durante il regime nazista furono costretti a prestare il loro lavoro in Germania. La buona novella viene dal sindacato pensionati della Cgil, che comunica l'avvenuto accordo tra il patronato INCA e L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (O.I.M.) per la trasmissione telematica dei nominativi di coloro che vogliono ottenere l'indennizzo dal Governo tedesco.

Chi è sprovvisto di e-mail e computer non si deve preoccupare, perché l'INCA ha attrezzato i propri uffici con e-mail e collegamento Internet, per la trasmissione dei nominativi. A sua volta l'OIM trasmetterà agli uffici dell'INCA il modello ufficiale per la domanda e a partire dal 6 dicembre fino al 15 effettuerà le operazioni di stampa delle etichette da applicare sulle buste da spedire agli interessati, basandosi sui dati che troverà in archivio entro il quindici dicembre.

I termini non sono tassativi perché in caso si presentino dei nuovi soggetti, dopo che sia stata effettuata la trasmissione dei dati, sarà sempre  possibile inviare nuovi nomi sia via e-mail, sia via fax, sia per posta . In questi casi andrà indicata, oltre alla sigla SPI, anche quella del patronato INCA. La ragione di questa formalità sta nel fatto che la lettera che accompagnerà il modulo OIM e che sarà recapitata a casa degli interessati, dovrà contenere l'indicazione dell'ufficio che ha curato la trasmissione del nominativo all'Organizzazione Internazionale Migranti. Pertanto l'interessato dovrà recarsi presso quell'ufficio per essere assistito nella redazione della domanda. E' importante ribadire che le domande di indennizzo devono essere fatte sui moduli indicati dall'OIM; quelle fatte su moduli diversi non saranno prese in considerazione.

Niente panico da moduli, perché, appena pronti, saranno  distribuiti in quantità ragionevoli alle associazioni dei deportati e vittime del nazismo, ai patronati, ai sindacati, in modo che nel caso di errore nella compilazione o  nel caso di smarrimento di quello ricevuto a casa per posta, si possa facilmente sostituire.

Uno dei nodi più importanti della questione era il limite territoriale dell'indennizzo: solo chi era stato forzatamente portato a lavorare in Germania poteva aspirare all'indennizzo; invece rimanevano esclusi tutti coloro che erano stati deportati in Austria anche dopo l’Anschluss. A questo proposito SPI-CGIL e patronato INCA hanno già avviato una raccolta di informazioni sul Fondo di riconciliazione austriaco. Il fondo c'è ma non sarebbe ancora operativo e la data di scadenza della presentazione delle domande di indennizzo è di due anni a partire dall'effettività del Fondo stesso.

0332 276245 (Patronato INCA)
0332 276233 (SPI-CGIL)

0332 276111 - fax 0332 262002 (CGIL – via Nino Bixio n.37 Varese )

Michele Mancino

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