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Ore 12.39.15
Giorno
04/06/07
Varese – Svolta nell’indagine: dietro il gesto forse la vendetta verso un fidanzatino che l’aveva lasciata
Violentata da tre persone?
La ragazzina si è inventata tutto

Si è inventata la violenza sessuale; si è inventata la storia dei tre sconosciuti piombati nella sua abitazione e si è procurata da sola persino i graffi sul corpo. Il tutto, pare, per vendetta nei confronti del fidanzatino che l’aveva scaricata. E’ questa la svolta nell’indagine sull’episodio avvenuto ieri mattina a Casbeno, dove una ragazzina quattordicenne aveva chiamato il 118 raccontando di essere stata brutalmente aggredita in casa da tre persone. Una messinscena, secondo quanto appurato adesso dai carabinieri, una messinscena che aveva all’inizio tratto in inganno lo stesso personale sanitario arrivato a prestare soccorso alla giovane. Sono state le ripetute contraddizioni nel racconto della studentessa a far emergere lentamente la verità. Un particolare, soprattutto: come avevano fatto i tre presunti violentatori a entrare nell’appartamento della vittima? In un primo momento pare che la ragazza avesse puntato il dito contro un suo coetaneo con il quale aveva avuto un flirt, presentatosi alla porta della casa di Casbeno in compagnia di due amici. Ma, ascoltato dai carabinieri, il ragazzo aveva sfoderato un alibi inattaccabile: nelle ore in cui si sarebbe consumata la violenza lui si trovava regolarmente a scuola. A questo punto la giovane avrebbe modificato la versione, parlando di sconosciuti entrati con una scusa nell’appartamento. Ma a quel punto la frittata era fatta; in più, gli esami medici a cui era stata nel frattempo sottoposta avevano dato esito negativo: non c’era stata violenza carnale. Certo che la scena che si erano trovati davanti i primi arrivati a Casbeno aveva indotto a ben altre conclusioni: la studentessa (frequenta il primo anno in un istituto tecnico di Varese) appariva in stato di choc, era ferita e aveva alcuni vestiti sporchi di sangue. Si sarebbe procurata da sola i graffi, secondo quanto lei stessa avrebbe poi confessato una volta messa davanti all’evidenza dei fatti. E dietro tanto allarmismo ci sarebbe una "molla" adolescenziale spinta al massimo delle conseguenze: la ragazza avrebbe voluto vendicarsi in questo modo del fidanzatino che l’aveva mollata e non voleva saperne più nulla di lei.

Claudio Del Frate

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