| Si è inventata la violenza sessuale; si è inventata la storia dei tre
sconosciuti piombati nella sua abitazione e si è procurata da sola persino i graffi sul
corpo. Il tutto, pare, per vendetta nei confronti del fidanzatino che laveva
scaricata. E questa la svolta nellindagine sullepisodio avvenuto ieri
mattina a Casbeno, dove una ragazzina quattordicenne aveva chiamato il 118 raccontando di
essere stata brutalmente aggredita in casa da tre persone. Una messinscena, secondo quanto
appurato adesso dai carabinieri, una messinscena che aveva allinizio tratto in
inganno lo stesso personale sanitario arrivato a prestare soccorso alla giovane. Sono
state le ripetute contraddizioni nel racconto della studentessa a far emergere lentamente
la verità. Un particolare, soprattutto: come avevano fatto i tre presunti violentatori a
entrare nellappartamento della vittima? In un primo momento pare che la ragazza
avesse puntato il dito contro un suo coetaneo con il quale aveva avuto un flirt,
presentatosi alla porta della casa di Casbeno in compagnia di due amici. Ma, ascoltato dai
carabinieri, il ragazzo aveva sfoderato un alibi inattaccabile: nelle ore in cui si
sarebbe consumata la violenza lui si trovava regolarmente a scuola. A questo punto la
giovane avrebbe modificato la versione, parlando di sconosciuti entrati con una scusa
nellappartamento. Ma a quel punto la frittata era fatta; in più, gli esami medici a
cui era stata nel frattempo sottoposta avevano dato esito negativo: non cera stata
violenza carnale. Certo che la scena che si erano trovati davanti i primi arrivati a
Casbeno aveva indotto a ben altre conclusioni: la studentessa (frequenta il primo anno in
un istituto tecnico di Varese) appariva in stato di choc, era ferita e aveva alcuni
vestiti sporchi di sangue. Si sarebbe procurata da sola i graffi, secondo quanto lei
stessa avrebbe poi confessato una volta messa davanti allevidenza dei fatti. E
dietro tanto allarmismo ci sarebbe una "molla" adolescenziale spinta al massimo
delle conseguenze: la ragazza avrebbe voluto vendicarsi in questo modo del fidanzatino che
laveva mollata e non voleva saperne più nulla di lei.
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