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Ore 12.39.36
Giorno
04/06/07
Varese - Cna e Confesercenti riflettono sulla crisi della Camera di commercio
Tutto è bene quel che finisce bene ma, a futura memoria …

Riceviamo e pubblichiamo

Anche dopo il lieto fine e la nomina del nuovo Presidente – a cui auguriamo di cuore buon lavoro - e di una Giunta "arcobaleno" permane qualcosa di sfuggente nella lunga crisi che ha travagliato e ritardato l’attività della C.C.I.A.A. di Varese e che è stato possibile risolvere con le responsabili dimissioni di Dario Guidali.

Rimane, per chi in tutta questa vicenda ha preferito non interpretare la parte comoda dello spettatore opportunista, la sensazione amara e sgradevole di aver vissuto una storia che avrebbe potuto essere risolta, se affrontata con chiarezza nell’unica sede giusta, in tempi molto più rapidi.

Per fortuna, il colpo d’ala finale è riuscito ad evitare il commissariamento dell’Ente : sarebbe stato davvero un epilogo inglorioso per una delle prime "camere dell’economia" che in Italia ha sperimentato la novità della legge di riforma degli organismi camerali e avrebbe probabilmente interrotto, almeno nella nostra Provincia, una riforma che sta delineando per il sistema camerale un ruolo fondamentale nell’economia dei territori di appartenenza e le sta accreditando di un’autorevolezza nuova, frutto diretto ed importante dell’autonomia da cui il complesso della riforma trae forza e concretezza.

Tutto è bene quel che finisce bene, ma, a futura memoria, questa storia lascia irrisolte non poche delle questioni che ha aperto.

Tanto per iniziare, è giusto che i contrasti interni di un’Associazione debbano ricadere sulla vita dell’Istituto camerale e condizionarne l’operatività, anche in considerazione del fatto che più della metà delle imprese (obbligatoriamente) iscritte alla C.C.I.A.A. non aderisce (volontariamente) a nessuna delle organizzazioni di rappresentanza presenti in Provincia?

E ancora, con quale spirito agiranno e di quanta autonomia potranno godere gli organismi dirigenti eletti nell’esercizio della loro funzione : la potranno esercitare liberamente oppure sotto la lente d’ingrandimento e la tutela di quella che, almeno nella vicenda Guidali, si è comportata come un’anacronistica oligarchia?

Non può sfuggire la contraddizione stridente tra le grandi aspettative messe in circolo da una legge che ha individuato per le C.C.I.A.A. un ruolo fondamentale nell’economia attribuendone la responsabilità alle forze economiche del territorio ed il comportamento di chi, con grandi accordi e con piccoli complotti, prima ha incoronato e poi ha decapitato il proprio re, con la presunzione di poter agire in completa esenzione da ogni vincolo di coerenza e dall’obbligo civile di spiegarsi e di spiegare.

E’ questo il comportamento di una classe dirigente che si muove con la presupponenza di chi ha una tradizione egemonica alle spalle e magari ne detiene ancora i numeri, ma che della 580 dimostra di non avere assimilato lo spirito, ovvero di averlo compreso benissimo ma di temerne gli effetti.

Queste Associazioni hanno forse paura della maggiore forza e del prestigio che potrebbe derivare alle C.C.I.A.A. dall’autonomia delle persone chiamate a comporne gli organismi dirigenti ?

Noi ci auguriamo, ma ne siamo fermamente convinti ed i risultati "sorprendenti" della nomina della nuova Giunta ne sono indiretta conferma, che l’aver "dimissionato" Guidali non riuscirà a fermare né tanto meno a normalizzare un processo di rinnovamento che deve andare avanti e andrà avanti a dispetto di questa brutta e strana storia.

 

C.N.A. – Condederazione Nazionale Artigianato Varese e Ticino-Olona

CONFESERCENTI di Varese

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