| Le domande si possono
presenatare "a partire dal 6 luglio", ma se vi presentate il 7 correte il grosso
rischio di non avere nulla: l'esperienza dell'anno scorso racconta che il finanziamento
della regione Lombardia per la riqualificazione e l'aggiornamento professionale dei loro
dipendenti ha un appeal particolarissimo per imprenditori e associazioni. Code infinite a
partire dalla prima mattina avevano segnato la seconda edizione di questo finanziamento:
c'era addirittura chi si era attrezzato con camper e sacchi a pelo a partire dalla sera
prima per risultare tra i primi "iscritti" a questa opportunitā, che anche
quest'anno si rinnova, per la terza volta. Le aziende lombarde
che intendono realizzare progetti per la formazione, la riqualificazione e l'aggiornamento
professionale dei loro dipendenti, possono infatti anche quest'anno, a partire dal
prossimo 6 luglio, richiedere alla Regione Lombardia, un finanziamento massimo di 50
milioni che potra' arrivare a 200 milioni se nel programma di formazione sono coinvolte
piu' aziende.
L'ha stabilito una delibera regionale, approvata dalla giunta su
proposta dell'assessore alla formazione, istruzione e lavoro Alberto Guglielmo, che
recepisce le disposizioni emanate dal ministero del lavoro (in base alla legge 236 del 93) e
stabilisce anche le modalita' per accedere ai contributi.
"E' il quarto anno consecutivo - afferma l'assessore Guglielmo
- che le aziende della nostra regione riescono a beneficiare di questa opportunita'. Negli
anni passati abbiamo interamente utilizzato tutti i fondi destinati alla Lombardia: quasi
10 miliardi nel '97, oltre 20 miliardi nel '98 e piu' di 57 miliardi l'anno scorso. Siamo
ora in attesa i sapere quanti, dei 150 miliardi stanziati per il 2000 dal Ministero del
lavoro, ci verranno assegnati"
Per accedere al finanziamento le aziende devono aver sede operativa
in Lombardia e contribuire finanziariamente alla realizzazione del progetto con una quota
non inferiore al 20 per cento del costo totale del progetto stesso.
Obiettivo dell'iniziativa e' quello di "sostenere le imprese
nei processi di trasformazione e di ristrutturazione aziendale, aumentando la competenza
dei lavoratori occupati in modo da migliore le loro conoscenze ed adeguarle ai nuovi
processi produttivi e alla riorganizzazione delle mansioni". L'assegnazione dei
contributi, dopo che un apposito nucleo di valutazione avra' esaminato i progetti,
avverra' secondo l'ordine di presentazione dei progetti stessi alla Regione: avranno
priorita' gli interventi attuati sulla base di un accordo tra le parti o che abbiano
ottenuto un parere positivo dalle organizzazioni sindacali.
Le aziende interessate potranno presentare i progetti a partire dal
prossimo 6 luglio, e senza scadenza dei termini. Le azende di Milano li presenteranno al
servizio formazione professionale della direzione generale formazione di via Soderini, 24
- 20146 Milano; quelle delle altre province lombarde presso lo STAP (gli uffici decentrati
della Regione) della propria provincia.
Per facilitare il lavoro che le aziende dovranno fare nel compilare
le domande, la Regione Lombardia ha messo a disposizione, su internet e, a livello
decentrato, presso tutti gli sportelli informativi del C.I.T.E.: il software per la
predisposizione dei progetti, la circolare ministeriale e la 'guida regionale alle azioni
formative aziendali'. La 'guida' della Regione contiene tutte le informazioni necessarie
per la compilazione, la presentazione e la gestione dei progetti.
A Varese, chi si sta occupando di istuire le domande č la CNA di
via Bonini,1 a Varese. per informazioni telefonare a 0332.285289 oppure a cnaboxva@tin.it.
il formulario da scaricare (in Word)
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