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Ore 12.44.03
Giorno
04/06/07
Varese - Sottoscritto in Provincia di Varese da associazioni artigiane e sindacati  l'accordo per la modifica,dello statuto dell'Ente Bilaterale dell'Artigianato, organismo che gestisce i problemi delle aziende artigiane
Piccole prove di concertazione federalista

Il federalismo fa già capolino tra le iniziative degli enti in piccole ma significative decisioni che non sono di grande impatto nel cosiddetto "grande pubblico" ma che pesano abbastanza nelle tasche di lavoratori e imprenditori.

Venerdì 26 giugno 2000 le organizzazioni dell'artigianato e le rappresentanze sindacali dei lavoratori hanno dato vita all'Ente Bilaterale dell'Artigianato della provincia di Varese (E.B.A. - Varese), un organismo che avrà il compito di gestire e svolgere a livello provinciale le funzioni dell'E.L.B.A., l'ente bilaterale regionale tra associazioni artigiane e sindacati, previste dagli accordi sindacali nazionali, regionali e provinciali

Si tratta di un organismo paritetico, a livello provinciale, formato dalle rappresentanze imprenditoriali artigiane e dei lavoratori (Associazione Artigiani della Provincia di Varese, CNA, ACAI-CASA e le rappresentanze sindacali dei lavoratori CGIL, CISL Varese Laghi, CISL Ticino Olona, UIL) e finalizzato alla gestione degli accordi sindacali nazionali e regionali stipulati dalle Superiori Associazioni Confederali nonché degli accordi provinciali stipulati tra le parti sociali del territorio varesino: in poche parole, alla gestione di alcuni interventi di sostegno o finanziari a favori di lavoratori o imprese che l'ente gestisce, attraverso un fondo costituito tra le imprese artigiane. Si tratta di soldi quindi, finanziamenti aggiuntivi che colmano i "buchi" legislativi che per queste aziende non prevedono strumenti come la cassa integrazione o i contratti di solidarietà.

«Alcune delle provvidenze che l'organismo regionale eroga sono a favore dei lavoratori,come indennità in caso di sospensione temporanea dal lavoro» ci spiegano in CGIL «una specie di cassa integrazione "fatta in casa" con i fondi che le imprese associate all'ente erogano annualmente. Ma si parla anche di contratti di solidarietà, e di piccoli conguagli per l'anzianità professionale. Ma l'E.l.b.a. ha lavorato anche per le aziende in crisi: quando c'è stato l'alluvione i primi soldi che sono arrivati alle aziende, anche se pochi, arrivavano da lì»


Il frutto dell'accordo firmato il 23 giugno che ha modificato lo statuto dell'Ente Bilaterale della Provincia è perciò una attuazione che si stava cercando di perseguire da alcuni anni,dei principi di sussidiarietà e federalismo: oltre alla distribuzione diretta delle provvidenze ai lavoratori e alle imprese artigiane in crisi, viene favorito infatti il decentramento delle funzioni a livello locale e la partecipazione del livello territoriale in tema di formazione professionale, assistenza alle aziende, consulenza e la formazione per la sicurezza negli ambienti di lavoro.

Ma a cosa porterà il decentramento? «Innanzitutto una maggiore velocità nello smistamento delle pratiche provinciali. - concludono in CGIL -Prima venivano vagliate tutte a livello regionale, e ovviamente i tempi erano più lunghi»

 

Stefania Radman

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