| Il federalismo fa
già capolino tra le iniziative degli enti in piccole ma significative decisioni che non
sono di grande impatto nel cosiddetto "grande pubblico" ma che pesano abbastanza
nelle tasche di lavoratori e imprenditori. Venerdì 26 giugno 2000 le organizzazioni dell'artigianato e le
rappresentanze sindacali dei lavoratori hanno dato vita all'Ente Bilaterale
dell'Artigianato della provincia di Varese (E.B.A. - Varese), un organismo che avrà il
compito di gestire e svolgere a livello provinciale le funzioni dell'E.L.B.A., l'ente
bilaterale regionale tra associazioni artigiane e sindacati, previste dagli accordi
sindacali nazionali, regionali e provinciali
Si tratta di un organismo paritetico, a livello provinciale, formato
dalle rappresentanze imprenditoriali artigiane e dei lavoratori (Associazione Artigiani
della Provincia di Varese, CNA, ACAI-CASA e le rappresentanze sindacali dei lavoratori
CGIL, CISL Varese Laghi, CISL Ticino Olona, UIL) e finalizzato alla gestione degli accordi
sindacali nazionali e regionali stipulati dalle Superiori Associazioni Confederali nonché
degli accordi provinciali stipulati tra le parti sociali del territorio varesino: in poche
parole, alla gestione di alcuni interventi di sostegno o finanziari a favori di lavoratori
o imprese che l'ente gestisce, attraverso un fondo costituito tra le imprese artigiane. Si
tratta di soldi quindi, finanziamenti aggiuntivi che colmano i "buchi"
legislativi che per queste aziende non prevedono strumenti come la cassa integrazione o i
contratti di solidarietà.
«Alcune delle provvidenze che l'organismo regionale eroga sono a
favore dei lavoratori,come indennità in caso di sospensione temporanea dal lavoro» ci
spiegano in CGIL «una specie di cassa integrazione "fatta in casa" con i fondi
che le imprese associate all'ente erogano annualmente. Ma si parla anche di contratti di
solidarietà, e di piccoli conguagli per l'anzianità professionale. Ma l'E.l.b.a. ha
lavorato anche per le aziende in crisi: quando c'è stato l'alluvione i primi soldi che
sono arrivati alle aziende, anche se pochi, arrivavano da lì»
Il frutto dell'accordo firmato il 23 giugno che ha modificato lo statuto dell'Ente
Bilaterale della Provincia è perciò una attuazione che si stava cercando di perseguire
da alcuni anni,dei principi di sussidiarietà e federalismo: oltre alla distribuzione
diretta delle provvidenze ai lavoratori e alle imprese artigiane in crisi, viene favorito
infatti il decentramento delle funzioni a livello locale e la partecipazione del livello
territoriale in tema di formazione professionale, assistenza alle aziende, consulenza e la
formazione per la sicurezza negli ambienti di lavoro.
Ma a cosa porterà il decentramento? «Innanzitutto una maggiore
velocità nello smistamento delle pratiche provinciali. - concludono in CGIL -Prima
venivano vagliate tutte a livello regionale, e ovviamente i tempi erano più lunghi»
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