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Calcio femminile - Serata di festa per l'importante prova nel campionato di serie A
Le ragazze di Tradate hanno festeggiato la salvezza 

L'obiettivo era la salvezza, un obiettivo alto per una squadra come l'A.C.F. Tradate/Abbiate, la squadra di calcio femminile che è approdata, per la prima volta, nel campionato appena concluso in serie A. E la salvezza è stata raggiunta anche in modo onorevole.

"Abbiano giocato un campionato con umiltà, orgoglio e anche fortuna", ha detto Savina Pasciuti, presidente della squadra, aprendo la cena in onore della squadra. "L'obiettivo prefisso per la stagione è stato raggiunto grazie alla serietà delle atlete". È vero che non sono mancati momenti di sconforto, ma la passione per il calcio, una passione che dura da vent'anni, è stata un aiuto notevole. Savina Pasciuti ha anche ringraziato l'amministrazione comunale e la stampa che "hanno sostenuto l'attività sportiva in quest'anno non facile", ed in un mondo altrettanto non facile, in cui domina il calcio maschile. Ma l'aiuto anche di alcuni sponsor non è stato indifferente.

Alla cena erano presenti anche rappresentanti di altre due società calcistiche, la Geas ed il Segrate, che stanno lottando con il Tradate per cercare maggiori spazi per la disciplina.

La parola è passata, a questo punto, a Dario Galli, sindaco di Tradate. "Questa squadra è un vanto ed un orgoglio per la cità. Sappiano che i problemi sono tanti per gli sport minori: i soldi approdano solo al settore maschile." Ma bisogna avere fiducia ed aiutare chi raggiunge gli obiettivi, per cui l'amministrazione si impegnerà in prima persona per questo. Anche attivando un movimento di opinione verso questa realtà importante.

Più dure, anche nel clima della festa, le parole dell'architetto Giuliani, presidente della Geos. "Se cambiano i dirigenti della serie A, allora può cambiare qualche cosa, ha detto. Bisogna dinostrare che il calcio femminile è uno sport sano, ed allora si riuscirà ad ottenere molto. Ma anche a Roma devono dimostrare serietà."

Ugo Marelli

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