| Coloro che rimproveravano a
Stefano Garzelli di correre sempre in difesa ha avuto oggi una risposta al Giro di
Svizzera. E' stato il varesino il grande protagonista della fase iniziale di questa tappa
tutta il alta montagna. Tre passi da affrontare, tre asperità davvero impegnative: il
varesino della Mercatone Uno ha attaccato sul primo passo, il Novena: avrebbe voluto
vincere la tappa e tentare di risalire in classifica ma il suo tentativo da lontano si è
spento dopo il secondo passo alpino, il San Gottardo: il leader della classifica, il
tedesco Jan Ulrich era in affanno ma ha saputo reagire. Sono allora emersi altri tre
corridori italiani, il saronnese Frigo, Belli e Mazzoleni: dietro ad inseguire, un
plotoncino composto dai varesini Nardello e Mason, dall'olandese Boogerd, dall'ex campione
del mondo, Camenzind, dal francese Virenque e da Simoni, Meier, Hervé e Montgomery.
Ullrich, in diffcoltà inseguiva a meno di un minuto. Il
terzetto di testa ha saputo resistere agli inseguitori e sul traguardo di Ulrichen Eddy
Mazzoleni ah centrato il successo sorprendendo il duo della Fassa Bortolo, ovvero Frigo e
Belli. Per soli 16 secondi il tedesco Ulrich ha conservato la leadership in classifica
generale. Buona prova di Nardello (decimo) e Mason (dodicesimo): dopo l'attacco
coraggioso, Garzelli è invece scivolato nelle retrovie.
In classifica generale il saronnese Frigo e l'arcisatese Nardello
sono rispettivamente al quarto e al quinto posto a 30" e 33" da Ullrich. Mason
è decimo a 4'22", Garzelli è quarantanovesimo a oltre ventiminuti,. Zanini è sul
fondo della classifica in attesa delle tappe per i velocisti.
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