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04/06/07

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Fabrizio Macchi oltre un numero: 38,388
Ciclismo - Il campione varesino ha compiuto l'ennesima impresa al Velodromo di Masnago, davanti a oltre mille spettatori. Il record dell'ora è stato migliorato di 174 metri (38, 562 km) 
Fabrizio Macchi: è record da campione !

Il "fenicottero"di Bobbiate ha compiuto l'ennesima impresa. Davanti ad un grande pubblico, Fabrizio Macchi ha stabilito il nuovo record dell'ora, pedalando da campione, con una potenza e una concentrazione straordinaria. Proprio così: pedalando da grande campione, con quella sua unica gamba muscolosa a pigiare, incessante, sul pedale, sempre più forte, sempre di più.

Fabrizio Macchi doveva oggi  tentare di migliorare sé stesso ovvero il record precedente, stabilito anche quello a Varese, con 38, 388 km orari. Oggi, sabato 24 giugno, il corridore di Bobbiate ha spostato il suo limite ancora più in là, verso l'incredibile: 38.562 km.

Ad incitarlo c'erano oltre mille spettatori, tanti amici, campioni del ciclismo e dello sport: a fare gli onori di casa vi era Fabrizio Frizzi che ha scaldato la folla con il suo incessante incitamento. Hanno sofferto e po' gioito a bordo pista anche altri personaggi, più o meno noti, da Gianni Bugno a Francesco Moser, da Stefano Garzelli a Gianmarco Pozzecco, da Bruno Arena dei "Fichi" all'immancabile Adriano De Zan con il suo "Gentili signori e signore..." ad animare la diretta tivù.

La grande tensione dei minuti precedenti la partenza si è sciolta via, via che Fabrizio Macchi, da autentico campione ha conquistato il pubblico a colpi di pedale: fin dall'inizio, il varesino ha sempre mantenuto un discreto vantaggio sul precedente record, sapendo stringere i denti nei momenti più difficili (verso la mezz'ora di corsa) ed esaltandosi nel finale. La sua azione fluida ed incredibilmente potente era il frutto di mesi e mesi di preparazione, giornate in solitudine sognando il suo grande momento, tanta fatica e voglia di vincere, confortato dai consigli del suo preparatore, Moreno Martinelli.

Non si può sbagliare nulla, se si vuol battere un record come questo: e Fabrizio ha centrato il bersaglio come tutti i grandi dello sport, con lo splendido connubio tra cuore e potenza, tra orgoglio e rabbia. Il grande pubblico, caldo e sincero ha accompagnato degnamente la cavalcata trionfale di quell'omino in biancorosso. Alla fine il "fenicottero" si è sciolto, svelando tutta la sua grandezza di uomo: le lacrime di gioia sulle note dell'Inno di Mameli, quell'inno tutto per lui, rimarranno forse il ricordo più bello di questa grande giornata, lacrime di gioia che rendono giustizia al destino malvagio che nel modo più perverso si era fatto beffe della vita di un ragazzo qualunque. 

Per essere un campione non fa differenza quante gambe hai: un campione lo si è per prima cosa nel cuore. Fabrizio Macchi non merita dunque l'umiliante pietismo che spesso accompagna le imprese sportive di molti disabili. Un grande gesto atletico deve essere celebrato per quello che è, un grande uomo deve essere applaudito per quello che fa. Oggi Varese ha dimostrato di aver compreso tutto ciò: la gente è venuta a Masnago ad applaudire un campione e lui, come ogni grande, ha saputo ripagarla.

 

Lorenzo Franzetti

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