Un colpo secco alla sfortuna. Giuseppe Lauri, la giovane promessa italiana
del pugilato, ritorna finalmente a combattere in Italia dopo un calvario di visite mediche
durato tre anni. Il 13 giugno ha infatti ottenuto il tanto atteso nullaosta e potrà
ricominciare ad esibirsi sui ring italiani. Per festeggiare l'evento il Panthers club
Varese, la società che ha cresciuto Lauri e che é diretta dal padre Augusto, ha messo in
piedi una riunione d'eccezione nella palestra comunale di Venegono Superiore, sabato primo
luglio, nella quale il campione intercontinentale dei pesi superleggeri, versione Wbf,
incontrerà il rumeno Geani Cogol. Un incontro di passaggio verso quello che rimane il
sogno dichiarato di tutto il team di Lauri: combattere in autunno per la corona iridata
Wba proprio qui a Varese.«Sarò molto emozionato - spiega il
ventiquattrenne pugile di Venegono Superiore - perché dovrò combattere in casa, davanti
allo sguardi degli amici e dei tifosi che mi sono stati più vicini in questi anni». Un
ritorno fortemente voluto proprio da Augusto Lauri, padre di Giuseppe, instancabile
animatore della box targata Varese, prima nella tranquilla Venegono e poi nel capoluogo.
Una storia che porta avanti con passione da molti anni, e che ha fruttato proprio a
Venegono, prima che venissero a mancare gli spazi, una fama invidiabile nell'ambiente
pugilistico. Basti pensare, ha ricordato oggi il patron di casa Lauri, che la società di
Venegono era divenuta la terza in Italia per dimensioni e che ancora oggi, nonostante il
trasferimento a Varese, il nome della cittadina sia ancora famoso tra chi tira pugni e
salta la corda sui ring italiani.
«Ci tenevamo molto a questo rimpatrio» ha detto lo stesso Augusto Lauri,
soprattutto dopo quello che è successo in questi tre anni. Una vicenda tormentata.
Giuseppe Lauri viene infatti dichiarato non idoneo alla box perché sofferente di una
forma congenita di patologia alla retina. Dopo i molti incontri disputati gli viene
diagnosticato un distacco. Lauri si opera, ma le sfortune continuano perché a questo
punto viene nuovamente fermato per un problema cardiovascolare. Da qui la decisione di
andare a combattere in Svizzera, per la Ti Boxing Insubrica di Michele Barra. Così, in
questi tre anni, Lauri é salito sul ring grazie ad una licenza elvetica.
Qualche giorno fa, invece, la svolta: il pugile varesino ottiene
l'idoneità, grazie all'intervento di uno staff medico milanese. Le disavventure mediche
hanno però lasciato il segno, tanto che Giuseppe "the end" Lauri non nasconde
la sua paura per quella serie infinita di controlli a cui viene costantemente sottoposto:
«ogni volta che devo fare una visita - dice - sono molto preoccupato. Giusto qualche
settimana fa, ad una di queste visite, un medico mi firmò un referto negativo. Mi sono
sentito crollare il mondo addosso».
Ma "the end" é una realtà troppo importante per la box
italiana (18 incontri da professionista, 17 vinti di cui 13 per Ko e 1 perso, campione
intercontinentale Wbf e Campione internazionale Wba). Come si diceva aspira al titolo
mondiale dei superleggeri Wba, una delle sigle più prestigiose della galassia mondiale
pugilistica. La federazione italiana lo ha così rivoluto nella sua famiglia, anche se ora
i Lauri ci vanno con i piedi di piombo. Innanzitutto perché devono molto, come ha
spiegato il patron del team, alla società svizzera che in questi anni ha consentito al
campione di gareggiare.
La riunione di sabato sera é stata organizzata grazie appunto al
Panthers club Varese, sotto la regia del Team Loreni di Brescia in collaborazione con la
Ti Boxing Insubrica. Il Comune di Venegono Superiore ha dato il suo patrocinio. «Sono
molto legata a Giuseppe - ha spiegato il sindaco Mariolina Ciantia - anche perché é
stato mio alunno quando insegnavo lettere nelle scuole medie del paese. Era un ragazzo
intelligente e con voglia di fare, così come molti altri a Venegono. Per questo dobbiamo
valorizzare lo sport come momento di aggregazione per i giovani» ha aggiunto il primo
cittadino, accompagnata quest'oggi dall'Assessore allo sport Nicola Fiumicella. Presente
in sala anche l'Assessore allo sport della Provincia di Varese, Cristina Scolari,
considerata dal team un po' una madrina delle imprese pugilistiche dei propri allievi.
Una piccola raccolta di autorità a cui Augusto Lauri ha chiesto
esplicitamente un aiuto per l'organizzazione del mondiale Wba che vuole portare a Varese.
Magari proprio con Giuseppe "the end" acclamato vincitore. Un sogno, certo, ma
non impossibile. Intanto, ribadisce ancora il capostipite della famiglia Lauri, si
potrebbe ricominciare a parlare di un ritorno della box proprio a Venegono Superiore,
luogo di campioni in erba. Sabato sera, infatti, Giuseppe non sarà l'unico delle famiglia
ad alzare la guardia sul ring. Prima di lui, faranno vedere di che pasta sono fatti i
dilettanti e poi toccherà al peso piuma Giuseppe "camacho" Facente (10 incontri
da professionista, 5 vittorie di cui 3 per Ko, 1 pari e 4 sconfitte) contro l'italiano
Davide D'Ascanio, e poi ancora il peso welter Toni "the ruler" Lauri, fratello
minore di Giuseppe (8 incontri da professionista, 7 vittorie di cui 3 per Ko e un pari)
che si batterà con un altro rumeno, Catalin Popa.
L'incontro inizierà alle 21 e 30. I biglietti sono disponibili a
Venegono Sup. presso: Bar Zeus via Baracca 2 tel. 0331 858128, Bar S.Giorgio P.zza
S.Giorgio 6 tel. 0331 857769, Snack Bar via Battisti 52 tel. 0332 859111, Pizzeria America
P.zza Mauceri 6 tel. 0331 865340. A Varese presso Bar Adriatico, viale Adriatico 6 tel.
0332 260702 e a Tradate presso Bar Allodola di Corrias Fernando tel. 0331 841377.
|