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Ciclismo- Il varesino, fresco vincitore del Giro d'Italia, è stato premiato dal presidente della giunta regionale, Roberto Formigoni. Gli ultimi impegni mondani prima di risalire in bicicletta per il Giro di Svizzera
Garzelli ricevuto al Pirellone

premiazione.jpg (12992 byte)La fama conquistata in pochi giorni è arrivata quasi alle stelle, ma Stefano Garzelli fa ancora fatica a vestire i panni della "star". I fotografi tutti per lui, interviste su interviste, migliaia di autografi, applausi ovunque, foto ricordo, decine di richieste del tipo "una maglia rosa me la devi", tante domande banali con le solite risposte.

Il Giro d'Italia ha reso famoso un ragazzo che ha sempre amato la tranquillità: oggi Garzelli comincia a rendersi conto del trionfo ma si sente ancora un "pesce fuor d'acqua"- è nel suo carattere -  in mezzo a tutta quella gente pronta ad accoglierlo, quasi fosse un cantante o un giocatore di calcio.

formigoni.jpg (12408 byte)Anche il presidente della Giunta Regionale, Roberto Formigoni, ha voluto premiare oggi, al trentesimo piano del Pirellone la maglia rosa tutta lombarda. Il vincitore del Giro d'Italia è stato ricevuto del Presidente della Regione e dall'Assessore allo Sport, Domenico Pisani, davanti ad una folla di fotografi.

"Faccio i miei più sinceri complimenti - ha detto Formigoni- a questo ragazzo delle nostra terra che ha compiuto un'impresa sportiva molto importante. Domenica scorsa ho avuto la fortuna di essere sul palco a premiarlo con l'ultima maglia rosa. Oggi, a nome di tutta la Giunta Regionale, vorrei consegnare un giusto riconoscimento istituzionale, una medaglia d'oro per meriti sportivi".

Fin da ragazzo,  Roberto Formigoni nutre una grande passione passione per il ciclismo. Fino a qualche anno fa è stato presidente di una squadra professionistica, formazione che ha fatto crescere corridori di buon valore e che, al posto del marchio dello sponsor, portava sulle magliette lo slogan "Amore e Vita". Quest'anno Formigoni ha seguito il Giro da tifoso: "Al contrario di quanto hanno scritto alcuni giornali, io trovo che questo Giro d'Italia sia stato davvero molto bello, avvincente, ricco di spunti agonistici e di valore. Il fatto che a vincere sia un ragazzo lombardo mi ha reso ancor più contento".

Sebbene il ciclismo sia stato più volte "infangato" da polemiche e problemi più o meno gravi, Formigoni ritiene che sia ancora una disciplina di grande valore culturale: "I ciclisti e soprattutto un campione come Garzelli è un esempio positivo per tutti i cittadini. Stefano ha vinto da campione, con modestia e dimostrando anche di saper ascoltare i consigli di compagni di squadra più famosi di lui. Garzelli è un campione nuovo che farà bene anche al ciclismo".

Il presidente della Giunta Regionale ha voluto soffermarsi anche sull'impegno delle istituzioni per promuovere questo sport: "La Regione Lombardia è concretamente impegnata nel promuovere lo sport e il ciclismo in particolare, sia a livello amatoriale, sia a livello agonistico. Vorrei ricordare che quest'anno la Regione sarà direttamente impegnata nell'organizzazione del Trittico Lombardo, ovvero la Coppa Agostoni, la Coppa Bernocchi e la Tre Valli Varesine, con un contributo decisamente superiore rispetto al passato".

garzelli.jpg (13948 byte)Stefano Garzelli, accompagnato della fidanzata, dall'Amministratore delegato della Mercatone Uno e dalla signora Ronchi (addetta alle pubbliche relazioni della squadra), ha ringraziato con una certa emozione e ha annunciato che già da settimana prossima ritornerà a gareggiare, martedì lo attende il Giro di Svizzera.

Lorenzo Franzetti

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