La fama conquistata in pochi giorni è arrivata quasi alle
stelle, ma Stefano Garzelli fa ancora fatica a vestire i panni della "star". I
fotografi tutti per lui, interviste su interviste, migliaia di autografi, applausi
ovunque, foto ricordo, decine di richieste del tipo "una maglia rosa me la
devi", tante domande banali con le solite risposte.Il
Giro d'Italia ha reso famoso un ragazzo che ha sempre amato la tranquillità: oggi
Garzelli comincia a rendersi conto del trionfo ma si sente ancora un "pesce fuor
d'acqua"- è nel suo carattere - in mezzo a tutta quella gente pronta ad
accoglierlo, quasi fosse un cantante o un giocatore di calcio.
Anche il presidente della Giunta Regionale, Roberto
Formigoni, ha voluto premiare oggi, al trentesimo piano del Pirellone la maglia rosa tutta
lombarda. Il vincitore del Giro d'Italia è stato ricevuto del Presidente della Regione e
dall'Assessore allo Sport, Domenico Pisani, davanti ad una folla di fotografi.
"Faccio i miei più sinceri complimenti - ha detto Formigoni- a
questo ragazzo delle nostra terra che ha compiuto un'impresa sportiva molto importante.
Domenica scorsa ho avuto la fortuna di essere sul palco a premiarlo con l'ultima maglia
rosa. Oggi, a nome di tutta la Giunta Regionale, vorrei consegnare un giusto
riconoscimento istituzionale, una medaglia d'oro per meriti sportivi".
Fin da ragazzo, Roberto Formigoni nutre una grande passione
passione per il ciclismo. Fino a qualche anno fa è stato presidente di una squadra
professionistica, formazione che ha fatto crescere corridori di buon valore e che, al
posto del marchio dello sponsor, portava sulle magliette lo slogan "Amore e
Vita". Quest'anno Formigoni ha seguito il Giro da tifoso: "Al contrario di
quanto hanno scritto alcuni giornali, io trovo che questo Giro d'Italia sia stato davvero
molto bello, avvincente, ricco di spunti agonistici e di valore. Il fatto che a vincere
sia un ragazzo lombardo mi ha reso ancor più contento".
Sebbene il ciclismo sia stato più volte "infangato" da
polemiche e problemi più o meno gravi, Formigoni ritiene che sia ancora una disciplina di
grande valore culturale: "I ciclisti e soprattutto un campione come Garzelli è un
esempio positivo per tutti i cittadini. Stefano ha vinto da campione, con modestia e
dimostrando anche di saper ascoltare i consigli di compagni di squadra più famosi di lui.
Garzelli è un campione nuovo che farà bene anche al ciclismo".
Il presidente della Giunta Regionale ha voluto soffermarsi anche
sull'impegno delle istituzioni per promuovere questo sport: "La Regione Lombardia è
concretamente impegnata nel promuovere lo sport e il ciclismo in particolare, sia a
livello amatoriale, sia a livello agonistico. Vorrei ricordare che quest'anno la Regione
sarà direttamente impegnata nell'organizzazione del Trittico Lombardo, ovvero la Coppa
Agostoni, la Coppa Bernocchi e la Tre Valli Varesine, con un contributo decisamente
superiore rispetto al passato".
Stefano Garzelli, accompagnato della fidanzata,
dall'Amministratore delegato della Mercatone Uno e dalla signora Ronchi (addetta alle
pubbliche relazioni della squadra), ha ringraziato con una certa emozione e ha annunciato
che già da settimana prossima ritornerà a gareggiare, martedì lo attende il Giro di
Svizzera.
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