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| Gallarate - Il
Melograno si fa promotore di una proposta di legge sulla gravidanza e il parto |
| Una legge per "nascere
meglio" |
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Il Melograno di Gallarate sta promuoveno
una proposta di legge ( n. 1479) "per il benessere psico-fisico della donna e del
bambino durante la gravidanza e il parto-nascita"
Riportiamo di seguito alcuni articoli che sono la linea guida della proposta.
Art. 1.
1. La presente legge ha le seguenti finalità:
a) soddisfare i bisogni di benessere psico-fisico della donna e del bambino durante la
gravidanza e il parto-nascita;
b) favorire la libertà di scelta da parte della donna e della coppia circa i luoghi dove
partorire e circa le modalità con cui tale evento deve svolgersi, perché la maternità
possa essere vissuta, fin dall'inizio, come evento naturale;
c) promuovere la conoscenza delle modalità di assistenza e delle pratiche sanitarie in
uso presso ogni istituto ospedaliero e la possibilità di verifica dei livelli di
assistenza ivi prestati;
d) ridurre i fattori di rischio ambientali, personali e iatrogeni per ridurre i tassi di
morbilità e mortalità materna e perinatale;
e) assicurare al neonato, durante il periodo di ospedalizzazione, la continuità del
rapporto familiare-affettivo e ai genitori l'informazione necessaria sullo stato di salute
del neonato e sui modi di garantirla.
...
Art. 5.
1. Al fine del graduale superamento della ospedalizzazione generalizzata, su richiesta
della donna, che deve essere, altresì, debitamente informata sull'evento e sulle tecniche
da adottare per il suo migliore svolgimento, il parto può svolgersi:
a) a domicilio;
b) nelle case di maternità;
c) nei reparti ospedalieri.
...
Art. 6.
1. Per consentire l'unicità dell'evento travaglio-parto-nascita, e per favorire la
partecipazione attiva alla donna nell'espletamento del parto, nei reparti ospedalieri è
garantita alla donna la possibilità di occupare uno spazio individuale al quale possano
avere libero accesso le persone con cui essa desideri condividere l'evento. Deve essere,
altresì, evitata l'imposizione di ritmi e posizioni non confacenti ad ogni donna, oltre
che di analgesici non indispensabili o non richiesti, di interventi intempestivi,
informando senza indugio la donna medesima e il padre del nascituro dell'eventuale
necessità di qualsivoglia procedura o intervento operativo. Dopo il parto, il neonato
sano deve poter essere affidato alla madre nello stesso luogo del travaglio e del parto
per tutto il tempo di stretto controllo post-partum.
2. La scelta del tipo di allattamento spetta alla donna; la struttura ospedaliera nonché
il comportamento del personale devono, comunque, favorire l'allattamento al seno
immediato, non misto e a orario libero.
3. Durante tutto il periodo di degenza la madre e il figlio sano devono avere la
possibilità di restare l'una accanto all'altro. Su richiesta della donna, la permanenza
del neonato con la madre può essere limitata alle ore diurne, dalle ore 6 alle ore 24, e
deve, inoltre, essere consentita, senza limite di orario, la permanenza del padre o di
altra persona.
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Per prendere visione dell'intero testo della proposta:
http://www.melograno.org |
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