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Ore 12.46.09
Giorno
04/06/07
Gallarate - La Procura di Busto indaga da novembre. L'iniziativa nasce da un rapporto di Bankitalia che ipotizza diversi reati
Indagine sui conti della Banca del Ticino

La Banca del Ticino è sotto inchiesta. Dal novembre scorso il sostituto procuratore Roberto Craveia sta coordinando un'indagine, affidata alla Guardia di Finanza, per accertare se nella gestione dell'istituto di credito ora passato alla Banca Popolare di Intra siano stati commessi reati. L'azione nasce a seguito di un rapporto che Bankitalia ha inviato alla Procura, dopo un'ispezione sui conti della banca effettuata l'anno scorso. Nel documento consegnato ai magistrati dal commissario straordinario Piero Santelli emergerebbe una situazione tale da far ipotizzare reati che vanno dal falso in bilancio alla violazione della legge bancaria. In particolare, le indagini si concentrerebbero su alcuni buchi contabili, determinati dalla concessione di fidi senza le necessarie garanzie. L'inchiesta non ha però finora alcun indagato

La settimana scorsa il magistrato ha anche acquisito gli atti del processo civile in corso, intentato dalla stessa Banca d'Italia: nel luglio 1999 la Banca del Ticino era stata oggetto di un'ispezione, su richiesta del consiglio d'amministrazione stesso, da parte dell'istituto di via Nazionale; inizia il lavoro del commissario Santini e nel frattempo vengono congelati tutti i pagamenti a soci ed azionisti. La Banca attraversa poi una transizione "dolce", venendo acquisita dalla Banca popolare di Intra. Ma, al termine del suo mandato, il funzionario dell'organo di controllo del sistema bancario italiano decide la strada dell'azione civile con lo scopo di rivalersi per le cifre su cui Bankitalia si era esposta, e invia un rapporto dettagliato alla Procura di Busto. Scatta così l'indagine affidata alla Gdf che é tuttora in corso.

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