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Ore 12.46.13
Giorno
04/06/07
Il comune scopre di avere 500milioni in meno

I Repubblicani- Democratici- Laburisti si spaccano

Forti:"Io ragiono con la mia testa"

Scelte le aree che ospiteranno le nuove antenne

 

Saronno - Una lettera inviata dal Pirellone due anni fa al Comune è rimasta chiusa in un cassetto. Il Comune era convinto di avere un contributo Frisl di 2 miliardi invece la Regione ne aveva concesso solo uno e mezzo
Il Comune "scopre" di avere 500milioni in meno

giunta.jpg (9951 byte)Una cosa è certa , ai consigli comunali di Saronno non mancano mai colpi di scena. Anche questa volta L'amministrazione Gilli, nello splendido clima equatoriale dell'auditorium della scuola media di via Aldo Moro, ha tirato fuori dal cilindro, come farebbe un mago della migliore tradizione, una questione a dir poco sorprendente.

La faccenda risale alla passata gestione e riguarda un contributo Frisl di due miliardi richiesto dal Comune alla Regione. Il Pirellone deliberava sì il finanziamento, pero' di un miliardo e mezzo e nel 1998, in seguito alla delibera del 23 settembre dello stesso anno, inviava una lettera (lettera 16 dicembre 1998  protocollo n.° 39009 categoria decima classe 1, classificata Lavori Pubblici) al Comune di Saronno, nella quale informava del finanziamento. La lettera  veniva regolarmente protocollata e inviata all'ufficio competente, quello dei Lavori pubblici, però una volta arrivata all'ufficio, lì si  fermava, nel fondo di un cassetto "di un geometra di sesto livello". Tutti erano dunque convinti che il contributto concesso fosse di due miliardi, fino a quando è arrivata la prima rata del mutuo che, nella sorpresa generale, svelava l'arcano. Come puo' essere accaduto? Di chi è la colpa? E soprattutto mancano all'appello 500milioni già impegnati nella previsione di spesa, da dove salteranno fuori questi soldi? Per quanto riguarda le colpe, scartate le poste italiane, che in quell'occasione funzionarono come di dovere, non rimaneva che l'ufficio protocollo e gli amministratori di allora. «In realtà - ha spiegato il Sindaco - nessuno vuole fare il processo all'ufficio protocollo che funziona bene, ma è dovere del sindaco e degli assessori controllare le determinazioni dirigenziali. Io la posta che arriva in Comune la vedo tutta, e a volte la riclassifico. Comunque questo non è un problema dell'attuale gestione dove la collaborazione tra dirigenti e assessori è proficua. Qui continuano a saltar fuori cadaveri della passata amministrazione. Ora chiudere la stalla quando i buoi sono scappati non serve a nulla».

airoldiforti2jpg.jpg (14578 byte)E mentre Augusto Airoldi (nella foto a sinistra) del Ppi si chiedeva che cosa ne sarebbe stato della posta  nel caso il Sindaco si fosse ammalato, Pierluigi Gilli, armato di dito mignolo e dito indice, sfoderava tempestivamente e vecchia maniera  uno scongiuro a due mani .

Il mea culpa del Centrosinistra, all'epoca dei fatti maggioranza, raggiungeva il suo culmine con l'intervento del consigliere Fausto Forti, dei Democratici- Laburisti-Repubblicani, il quale ammetteva il grosso errore fatto due anni fa. «Voterò con un dolore nel cuore- diceva il consigliere di minoranza-, perché io all'epoca facevo parte di quella maggioranza». L'ammissione di colpevolezza di Forti scatenava in seno alla maggioranza un valzer di sentimenti. E così un'ondata di gratitudine mista a commozione, partita dal consigliere di Fi Farinelli fino al vicesindaco Annalisa Renoldi, si riversava sul consigliere "pentito".
Comunque i 500milioni  già impegnati nella previsione di spesa  verranno "stornati" da altre opere previste, con tuttà probabilità opere di manutenzione.

franchi.jpg (5215 byte)Sul banco di tutti i consiglieri c'era un bel malloppone, ovvero il rendiconto di gestione. Ancora una volta i residui passivi hanno avuto la ribalta della serata. Come già annunciato qualche mese fa, le pieghe del bilancio hanno riservato una gradita sorpresa agli amministratori, che potranno così disporre  di circa quattro miliardi da reinvestire. Il vicesindaco Renoldi ha chiarito, su sollecitazione dell'opposizione,  che non cè stata nessuna enfasi nell'annuncio della maggioranza, perché per un ente pubblico il fatto che siano avanzati dei soldi non è certo segno di buona amministrazione.

Tutti d'accordo per allentare la pressione fiscale, dal leghista Fausto Busnelli al consigliere del centrosinistra Federico Franchi (sopra nella foto). Quest'ultimo però ha ribadito la sua delusione circa il "modesto risultato di recupero dell'Ici" (150milioni circa), che confermerebbe una scarsa attenzione al fenomeno dell'evasione. Franchi ha sottolineato anche di non condividere la scelta fatta sugli investimenti.«Trovo che sia preoccupante- ha detto il consigliere di minoranza- il fatto che siano stati impeganti solo il 60 per cento degli investimenti previsti. La città ha bisogno di manutenzione, ma forse più di servizi e di infrastrutture di largo respiro». Marco Strada di Rc parlando "in nome del popolo che ragioniere non è"   ha lamentato una difficoltà del cittadino nel leggere le tabelle pubblicate nel documento e anche la mancanza di un'analisi di contesto, che tenesse conto anche delle variabili ambientali.

All'ordine del giorno anche la nomina del collegio dei revisori dei conti e del difensore civico. Fumata bianca per i primi con la nomina di Claudio Croce (revisore), Egidio Basilico (commercialista), Andrea Galli (ragionere). Fumata nera, dopo una diatriba interpretativa sulla norma che stabiliva la maggioranza necessaria all'elezione, invece per il difensore civico, non essendo stata raggiunta la maggioranza richiesta. Sarà stata colpa degli Europei di calcio, del caldo o delle zanzare, fatto sta che a questa seduta consiliare aperta al pubblico hanno partecipato pochi e silenti cittadini.

Michele Mancino.

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