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| Arte - Ritorna
in piazza Della Signoria il capolavoro del Cellini accompagnato da una mostra virtuale e
dal sito internet |
| Il Perseo
restaurato tra arte e web |
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Dal 1554 quando venne inaugurato sotto la Loggia dei
Lanzi il Perseo, autentico capolavoro di Benvenuto Cellini, non era mai stato spostato ed
aveva scrutato dall'alto del suo piedistallo 500 anni della nostra storia. Una lunga storia che con il passare del tempo aveva intaccato i suoi
bellissimi bronzi, ricoprendo le superfici di una scura patina prodotta dall'inquinamento
atmosferico e le piogge acide. Proprio dal punto di vista
conservativo l'ambiente della Loggia dei Lanzi pone problemi gravi a causa
dell'inquinamento cittadino. Mentre infatti per le opere a cielo aperto, la pioggia
attenua l'effetto degli agenti nocivi, il microclima sotto le volte accentua la formazione
di rugiade acide che attaccano le statue e in particolare il bronzo del Perseo.
Dopo tre anni di restauro il 23 giugno la statua è stata
risistemata nella piazza principale di Firenze dove venne inaugurata il 27 aprile di più
di quattrocento anni fa.
La grande novità che ha accompagnato il restauro per
l'intera durata del lavoro è stato un sito internet che ha permesso agli
appassionati d'arte di tutto il mondo di seguire da vicino i momenti più salienti della
pulitura. Un bel sito di ben 922 pagine web e più di 700 immagini, che raccoglie notizie
sulla storia della statua, sulle tecnologie usate, sulle necessità del restauro e su quel
grande momento storico che fu l'Umanesimo a Firenze. La tecnologia al servizio dell'arte
che continua anche dopo la fine del restauro con una mostra multimediale interattiva con
quattordici postazioni per navigare nel cd rom dedicato al restauro oppure assistere al
documentario realizzato da Giampaolo Tescari.
Un salto di qualità che ha permesso di mettere l'Italia al passo
con gli altri paesi stranieri e soprattutto ha dato l'occasione a tutti di seguire i
lavori su un capolavoro assoluto della scultura italiana.
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Il
mito del Perseo
Il mito di Perseo è tratto dagli scritti di Ovidio. Il Re di Argo di nome Acrisio
aveva appreso dalla predizione di un oracolo che sarebbe morto per mano di un nipote.
Avendo un unica bellissima figlia, Danae, la rinchiuse in una torre inaccessibile per
scongiurare la profezia. Qui la donna venne visitata e fecondata da Giove materializzato
in una pioggia d'oro. Perso fu il figlio del divino concepimento e ricevette in dono dagli
dei una spada, uno scudo, l'elmo e calzari alati. Chiamato a dar prova della sua virtù
divina Perseo decapitò Medusa, una creatura feroce che pietrificava ogni creatura vivente
con lo sguardo degli occhi.
La chiave interpretativa della favola è affidata alle quattro sculture collocate nelle
nicchie della base della statua e alle iscrizioni latine di commento. La base porta ai
quattro angoli la testa di ariete, emblema di Cosimo de' Medici e suo segno zodiacale.
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La storia
del Perseo
Perseo di Cellini nella Loggia dei Lanzi è il risultato del desiderio di un artista
di realizzare un'opera esemplare, combinato con l'intenzione del duca Cosimo I di
collocare nello stesso posto un Perseo.
La statua di Perseo e Medusa è il punto di arrivo di un lungo processo: Cosimo I resta
conquistato dal modellino di cera che Cellini gli presenta e gli fornisce i mezzi per
operare: la casa dove l'artista elabora altri bozzetti (modellino in bronzo), modella e
fonde la statua di Medusa, e poi di Perseo. Il 16 settembre 1554 il Perseo è
portato nella Loggia della Signoria: il lavoro di rinettatura e sistemazione dei pezzi.
Bisogna aspettare ancora più di sette mesi perché la statua venga mostrata al pubblico.
Grazie alle insistenze del committente, viene in un primo tempo mostrata per qualche ora,
con l'effetto che "ei si levò un grido tanto smisurato di lode [...] la qual cosa
fu causa di consolarmi alquanto" (Vita, II, XC). |
| Erika La Rosa
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