| Sono trascorsi 250 anni dalla morte di
Joahnn Sebastian Bach, uno dei grandi, anzi forse il più grande compositore che la storia
della musica possa vantare. Un avvenimento al quale l'assessorato alla Cultura ha
voluto dedicare un concerto nel suggestivo cortile del Castello di Masnago. Roberto Gini
(Viola da gamba) e Laura Alvini (clavicembalo) eseguiranno nella prima parte: la
Sonata in sol magg. BWv1027, la sonata in re magg. BWv1028; nella seconda: il Concerto
nach Italienischen Gusto in fa magg. Bwv 971 e la sonata a Viola da gamba e cembalo
obbligato in sol min. Bwv1029. Una serata importante non
solo per gli appassionati varesini di musica classica, ma un'occasione per tutti coloro
che volessero avvicinarsi alla musica cosiddetta colta, perché la musica di Bach ha nella
sua raffinata semplicità, una bellezza che è facilmente percepibile, anche da chi non è
abituato o nulla conosce di musica classica. Se Mozart è stato il genio, Bach è
stato il genio e la regola, sapendo tradurre sul pentagramma la sua ispirazione con
perfezione matematica. Le sue costruzioni musicali sono logiche, ma non per questo meno
vibranti di passione ed emozione per chi le ascolta. Bach è nella musica ciò che Piero
della Francesca è nella pittura. Nulla è lasciato al caso e, cosa che riesce solo ai
geni, la grandiosa creatività trova nelle forme la sua piena espressione e la sua
conferma. Bach, come Einstein nella fisica, dà una nuova dimensione sonora al mondo,
trova una chiave per leggere l'universo. La sua musica è oggettivamente bella e pertanto
universalmente valida, come un teorema matematico.
|