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Ore 12.47.02
Giorno
04/06/07
Quattro magiche serate per "Varese in Jazz 2000"

Enrico Pieranunzi Trio apre "Varese in Jazz"

 
Concerti  - È cominciata ai Giardini Estensi con il concerto del Pieranunzi Trio la rassegna jazz dell'estate varesina
Varese loves jazz, il Festival è partito

È iniziata con Enrico Pieranunzi Trio la Varese in jazz di quest’anno. Un inizio con successo. Ai Giardini Estensi un concerto di alto livello con musiche composte dallo stesso Piranunzi e grandi capolavori del jazz per quasi due ore di musica virtuosa, dolce, misteriosa e ritmata.
Al contrabbasso la bravura di Piero Leveratto, alla batteria il ritmo di Marcello di Leonardo e al piano l’indiscussa esperienza e grinta di Enrico Piranunzi.
Piranunzi è stato entusiasta del pubblico varesino che lo ha accolto con vivacità e stima. Tra Call it love e L’onda obliqua dello stesso Pieranunzi qualche parola…

Perché ha scelto proprio la musica jazz?
Perché il jazz è la musica più bella del mondo. Dentro il jazz tutto si mescola, la musica classica, il pop, l’etno. Alcune musiche jazz potrebbero anche essere la colonna sonora di un cartone animato. Una mescolanza che racchiude in se molti ritmi e riesce comunque ad essere unica.

Da cosa nasce l’amore per il jazz?
Probabilmente da un padre jazzista. Lui suonava la chitarra ed io ho studiato pianoforte al conservatorio, ho anche insegnato, ed ora… eccomi qua.

Preferisce essere compositore o esecutore?
Entrambi. Sono momenti molto diversi. Mentre si compone bisogna essere assolutamente soli e a volte cercando e cercando si scoprono profondità di noi stessi che possono anche spaventare. Nell’esecuzione c’è il contatto con gli altri musicisti e con il pubblico e anche questo è molto stimolante.

Perché ha scelto il pianoforte?
È uno strumento completo e anche se non sembrerebbe è molto difficile imparare a suonarlo con destrezza. Mi piace molto anche il trombone, la chitarra e la batteria. Il trombone è meraviglioso.

L’Enrico musicista e l’Enrico "persona" sono diversi? Sul palco c’è una trasformazione?
Spero di no. L’esecuzione dovrebbe proprio essere il connubio e l’espressione di tutto ciò che siamo. Dividere i due aspetti porterebbe ad un risultato mediocre. Il vero contatto con il pubblico è proprio questa … sincerità.

Il prossimo appuntamento con Varese in Jazz è per martedì 11 luglio, sempre alle ore 21.00 ai Giardini Estensi con L’Orchestra del Titanic.

Pesca

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