| Si è chiuso ieri sera alla Galleria
dArte di Gallarate un altro ciclo della fortunata manifestazione poetico-musicale
patrocinata dallAssessorato alla Cultura del Comune e curata dallinesauribile
Lorenzo Scandroglio. Una sala gremita, le pareti colme
di opere in esposizione, le finestre inutilmente aperte, un pubblico attento nonostante il
caldo torrido: questa la panoramica offerta agli occhi dei poeti che si sono avvicendati
al microfono. Quattro poeti "umani" più un "poeta alieno" e un
fuori-programma. Si è così potuto alternare il serio e il faceto, il "dulcis"
e l"utile", e gustare la differenza tra la poesia riflessiva, sobria, sul
tema del sacro, di Paolo Artale; quella "critica" di Federico Masedu; quella di
ispirazione erotico-alchemica di Davide Girola; le atmosfere "noir" del duetto
Ceranto-Bertazzo; lautoironia dissacratoria del gotico da "commessa apprendista
parrucchiera" di Silvio Raffo; e le performances dellassurdo di Kuaska
(Lorenzo Dabove), fra gestualità, parola, gutturalità e musica (i flauti da
naso
).
Tutto questo intervallato o accompagnato da chitarra e voce,
rispettivamente di Cesare Bonfiglio ed Eleonora Mosca. Da ricordare, al termine della
serata, anche la degustazione di birra offerta dallAgripub, degustazione capitanata
dal camaleontico Kuaska, questa volta nella veste di massimo esperto italiano di birra
belga (suo vero lavoro). Unultima nota va al commosso ricordo di Attilio Bertolucci,
da poco scomparso, fatto da Lorenzo Scandroglio, il quale ha saputo dirigere con mestiere
e partecipazione la serata, e che si fa promotore, oltre che di iniziative come questa,
anche di una particolare visione della poesia: "La poesia e la musica possono fungere
da legame non soltanto tra gli uomini, ma anche tra luomo e il divino". E
allora, sperando che quello di ieri sia soltanto un arrivederci, lappuntamento è
per il prossimo ciclo di "Poesia & Jazz".
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