All'indomani della
pubblicazione della notizia dello sconto sulla
benzina l'assessore regionale al Bilancio Milena Bertani ha cominciato il suo tour tra i
sindaci per promuovere e spiegare anche a loro particolari e motivi del complesso sistema
che la regione Lombardia ha predisposto per concedere un particolare sconto sulla benzina
alle persone residenti vicino al confine svizzero."Uno
sconto che fa bene non solo ai residenti di confine ma anche a tutta la popolazione
lombarda" ha spiegato l'assessore al bilancio "noi prevediamo infatti di
recuperare quest'anno, per via dello sconto, circa 110 miliardi di entrate per la Regione,
corrispondenti a circa 115 milioni di litri di benzina, "strappati" alla
Svizzera".
Lo sconto verrà effettuato a favore dei proprietari di automobile
in base al comune di residenza dei proprietari stessi: per fare questo entro il primo
luglio, data in cui entrerà in vigore lo sconto di confine, dovrà essere consegnata a
tutti i proprietari di automobile la tessera magnetica. Una lotta contro il tempo, visto
che le tessere saranno ritirabili nei comuni solo a partire dal 20 giugno.
"Sappiamo di venire qui a chiedere ai comuni di bruciare le
tappe" spiegano i rappresentanti della Regione. Ma per fare questo non si presentano
a mani vuote: per i comuni, oltre ad una speciale macchinetta fatta per attivare le cards,
ci sono 10 milioni per l'iniziale "disturbo".
Ai destinatari di essa
i soldi invece verranno richiesti: diecimila
lire, una tantum e pagati per vaglia postale, come contributo per l'attivazione della
tessera che consentirà al suo possessore di acquistare un massimo di 100 litri al giorno
(e 500 litri al mese), con uno sconto che, nella fascia "A", può raggiungere
anche le 350 lire al litro. Quest'ultima è una pura possibilità: "gli accordi
internazionali ci impediscono di effettuare uno sconto che renda il prezzo della benzina
inferiore di quello praticato nella confederazione elvetica" spiega la Bertani.
Questo significa che molto probabilmente lo sconto che verrà praticato fra un mese sarà
nella fascia "A" non più alto di 250 lire, corrisponente alla forbice odierna
tra il costo della benzina in Svizzera e in Italia.
E i gestori? Innanzitutto non tutti sono coinvolti in questa
operazione: questa possibilità sarà preclusa, ad esempio, per coloro che hanno una pompa
di benzina in autostrada. Gli altri però "Avranno un rimborso settimanale - spiega
l'assessore - che verrà definito attraverso il sistema di lettura delle card: una
macchinetta che costerà al benzinaio 360mila lire all'anno".
Macchinetta che permetterà alla regione non solo di definire l'entità del rimborso
dovuto ai gestori, ma anche tutta una serie di altri dati statistici: "Dati che ci
serviranno per fare i primi controlli e aggiustamenti, previsti per la fine di
ottobre" spiegano gli esperti della Regione Lombardia. Alcuni aggiustamenti sono già
molto probabili, soprattutto sulla geografia delle fascie di pertinenza.
Ma in ogni caso l'operazione messa in piedi dalla regione Lombardia
è in grado di intimorire non poco i nostri cugini d'oltre frontiera: "So che i
rappresentanti del Canton Ticino hanno chiesto di parlare con il Presidente
Formigoni" ha rivelato l'assessore Bertani "E so pure che sono molto
preoccupati. Temono che anche la regione Piemonte attui gli stessi provvedimenti della
Lombardia, e a quel punto la loro economia ne soffrirebbe moltissimo".
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