| Era
gremita di pubblico la sala Campiotti della Camera di Commercio Industria e Agricoltura di
Varese, presso la quale giovedì 1 giugno alle 15.00 è stato organizzato un incontro
pubblico per la presentazione del progetto che consente ai residenti nel nord del
varesotto di ottenere sconti sulla benzina in relazione a tre distinte fasce territoriali. In seguito all'introduzione da parte delle autorità intervenute
nella presentazione, la parola è andata agli amministratori locali che saranno in parte
delegati alla gestione del servizio.
Gli interventi dei Sindaci sono stati prevalentemente incentrati a comprendere i
criteri utilizzati dai tecnici della Regione per definire un Comune in una fascia
piuttosto che in un'altra, comportando un ben diverso trattamento per il portafoglio dei
cittadini al momento di pagare il pieno.
Scettici sui metodi attuati per la definizione delle aree
sono stati soprattutto gli amministratori dei paesi molto vicini, o addirittura confinanti
con la Svizzera. Così è il caso di Cuasso al Monte, paese confinante con la
Confederazione e rappresentato per l'occasione di giovedì dall'Assessore Androletti, che
chiede il passaggio di fascia per Cuasso dalla B alla A. Idem per le rimostranze segnalate
dal Sindaco di Germignaga Garagnani e dal Vicesindaco di Valganna, il Signor Besacchi.
Cauta la risposta dei relatori dell'incontro, che per bocca
del Dott. Bertozzi hanno fotografato una situazione ancora allo stato sperimentale,
concordando sulla possibilità di verificare se effettivamente sarà possibile a breve
attuare una ridefinizione delle fasce.
Per quanto riguarda i criteri, sembra di capire che gli uffici tecnici della Regione
abbiano utilizzato le coordinate ISTAT, fattore che permetterebbe di identificare la
distanza da cui partire per le misurazioni del caso, ma che non necessariamente
corrisponderebbe col centro del paese o con l'ubicazione del Municipio.
Soddisfatti i sindaci dei Paesi rientranti nella fascia A.
"Ritengo sia un importante passo avanti per avvicinare i cittadini alle istituzioni
regionali" ha detto il Sindaco di Cunardo Giancarlo Adriani; soddisfatto anche
Giuseppe Franzi, primo cittadino di Saltrio.
Meno convinti
i sindaci della Valcuvia, che in linea di massima apprezzano i passi fatti dalla Regione,
ma enfatizzano anche "le difficoltà di recarsi nel fondo valle a fare il
pieno", come dice Mario Beltrami sindaco di Duno, uno dei centri posto nella fascia
C; valutazione simile espressa da parte di Guido Calori, Sindaco di Cassano Valcuvia, che
vede nel complesso una situazione "positiva per i giovani, in quanto potrebbero
crearsi nuovi posti di lavoro"; il comune che rappresenta rientra però nella seconda
fascia.
Anche altri
sindaci della seconda cerchia hanno manifestato approvazione per l'iniziativa, pur
concedendo alcune riserve ritenendo che "sia opportuno, dopo una prima fase
sperimentale, riprendere la discussione nel merito", come ha affermato Andrea Larghi,
Sindaco di Vedano Olona.
|