Si è lanciata
dalla finestra del terzo piano, dopo aver ucciso la madre in una colluttazione. E
accaduto questa notte alluna, in un appartamento di via Varchi 14 a Varese, nella
zona dei frati cappuccini. Secondo gli
elementi a disposizione della Squadra Mobile le due donne, Caterina Comboni di 36 anni e
Rosa Malacrida di 71, avrebbero avuto probabilmente un litigio. Intorno alluna di
questa notte Caterina Comboni telefona allo zio. "Sto male, presto venite" dice
allapparecchio. Parole confuse, che però vengono subito interpretate come sintomo
di qualcosa di grave. Lo zio della donna, accompagnato dalla moglie, sorella di Rosa
Malacrida, giunge poco dopo nellappartamento. Suonano il campanello. La Comboni
apre. Giunti davanti alla porta dingresso la trovano chiusa, ma non a chiave.
Entrano e vedono il corpo della madre avvolto in un piumone. Sulla testa una ferita lacero
contusa.
Secondo una prima ricostruzione dedotta dalle
testimonianze dei vicini, la figlia della Malacrida si sarebbe gettata nel vuoto solo dopo
aver aperto il portone. Questi hanno infatti raccontato agli agenti di aver sentito un
tonfo e, subito dopo, un parlare concitato di un uomo e di una donna. Caterina Comboni
cade dalla finestra del bagno, sul retro del palazzo, e rimane a terra in un vialetto di
cemento ed erba. Non è morta, ma non ce la farà. Spira infatti dopo unora,
allOspedale di Circolo.
Dentro lappartamento rimangono le tracce
dellaccaduto. Tutto sembra far ipotizzare a un omicidio seguito da un suicidio
disperato e la scena del delitto non pare concedere spazio ad una premeditazione.
Piuttosto un raptus: nel pavimento della sala rimane del sangue, ma anche i segni di una
sommaria pulizia. Gli agenti trovano infatti gli strofinacci sporchi di sangue nascosti
dentro la lavatrice.
Nel lavabo della cucina rimangono due coltelli con evidenti macchie di
sangue. Forse un primo tentativo di suicidio. Sul corpo della figlia poi sono state
ritrovate ferite alle braccia, riconducibili ad un tentativo di tagliarsi le vene. Ma
anche sulle gambe della madre gli agenti hanno trovato dei tagli, particolare che non fa
escludere lipotesi che la donna abbia cercato anche di accoltellare la madre. La
ricostruzione degli investigatori é lineare: lomicida ha tentato prima di
suicidarsi con la lama e solo successivamente si è gettata dalla finestra del bagno.
Caterina Comboni si era trasferita dieci giorni fa a casa
della madre, vedova, portando con sé il figlioletto di due anni. Il bambino ieri notte
era nellappartamento della tragedia, ma, secondo gli investigatori non si sarebbe
accorto di nulla, e avrebbe continuato a dormire tranquillamente nel lettone della camera
da letto.
La donna soffriva di crisi depressive da alcuni anni e la
sua situazione
psicologica aveva reso difficile la convivenza con il marito, Roberto Vescovi. I due vivevano a Malnate in via Caprera (foto).
Dolore e sconcerto tra i colleghi di lavoro della Comboni
(che lavorava allOspedale di Circolo) e tra i vicini di casa della Malacrida. Prima
di sposarsi nel 1997, infatti, la donna di 36 anni abitava con i genitori proprio
nellappartamento di via Varchi. Domani verrà effettuata lautopsia sui due
corpi, mentre le indagini sono state affidate al Pm Massimo Politi.
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