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Ore 12.48.20
Giorno
04/06/07

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Luino- Incontro coi ragazzi della Sinistra Giovanile
"Chiederemo a Mentasti di mandare a casa Buchi"

Sono in tre, Andrea Mollica, iscritto a Scienze Politiche, Orlando Mastrillo, maturando, e Francesco Gruppi, futuro ingegnere. Rappresentano un piccolo drappello di militanti della Sinistra giovanile a Luino

Cosa vuol dire appartenere alla Sinistra Giovanile?

"Sicuramente condividere un certo tipo di idee - dice Orlando -
che non necessariamente si plasma attorno alle posizioni ufficiali dei DS. Nei nostri incontri si discutono i problemi giovanili ma non solo; parliamo di politica con un occhio di riguardo al locale, ma non viene mai tralasciato ciò che accade nel mondo, anzi....
Per quanto riguarda l'organizzazione del gruppo, nonostante i difetti organizzativi che potrebbero insorgere in assenza di un vero e proprio leader, preferiamo   responsabilizzare chi si è da poco avvicinato al mondo della Sinistra Giovanile. Così facendo, si ottiene anche il risultato di far partecipare tutti alle attività che vengono organizzate".

Qual è il punto della situazione nell'associazionismo giovanile di Luino?

"I nostri dieci iscritti rappresentano solo uno dei microcosmi che caratterizzano Luino - continua Francesco - che è composto da diverse realtà. Possiamo identificare altre due  associazioni di una certa rilevanza: Azione Giovani e Gioventù Studentesca.
Mentre i primi sono politicamente schierati a destra e vantano di un certo numero di iscritti (una quarantina, anche se sono in parecchi a portare ancora le braghe corte, specifica Francesco, in tono ironico), Gioventù Studentesca raccoglie i giovani cattolici, che rappresentano una realtà piuttosto estranea alla politica, anche se il movimento potrebbe essere per molti aspetti vicino a Forza Italia. Ora, con l'amministrazione Tosi eravamo riusciti a creare - grazie anche all'appoggio dell'Assessore ai Servizi Sociali Quaresmini - la consulta giovani, una struttura che avrebbe dovuto coinvolgere l'intero panorama giovanile di Luino per dar vita a iniziative congiunte. Questo progetto non ha dato i risultati sperati a causa dell'atteggiamento di chiusura da parte di alcune realtà, prima fra tutte Gioventù Studentesca".

Quali sono le attività che hanno riscosso il maggior successo?

"Direi che uno degli incontri più sentiti - spiega Orlando - è stato sicuramente il dibattito sull'intervento della NATO in Kossovo, l'anno scorso. Per l'occasione sono stati invitati presso l'aula magna dell'Istituto Professionale di Luino alcuni esperti della Croce Rossa, oltre a docenti di storia che hanno reso l'intervento davvero interessante. Poi vengono sicuramente le feste dell'unità e altri incontri pubblici su tematiche come la globalizzazione e la parità scolastica, anche se è da segnalare una certa difficoltà nel gestire iniziative che vertono su tematiche di questo genere".

Parliamo della nuova maggioranza creatasi a Luino, dopo il voto del 16 aprile

"Personalmente ritengo che sia frutto di una formazione raccogliticcia - spiega Andrea - che ha tentato di raffazzonare alla bell'emeglio troppe forze, profondamente diverse tra loro, e prive di una base comune.
Tenga conto che lo spessore politico della maggioranza Mentasti lo si vede dal fatto che ha continuato ad attaccare Tosi anche dopo aver vinto le elezioni...Per non parlare dell'affaire Buchi".

Qual è la vostra posizione in merito a questa vicenda?

"Chiederemo pubblicamente a Mentasti di mandare a casa Buchi - dice Andrea - , ritirandogli la delega: anche se una presa di posizione di questo tipo non avrà l'effetto di influenzare direttamente il Sindaco, è bene che l'opinione pubblica sia informata di ciò che accade a palazzo.
Buchi aveva tutto il diritto di fare propaganda elettorale prima delle elezioni e propaganda politica una volta eletto: quello che contestiamo è il fatto che abbia promesso delle strutture pubbliche come il Parco Ferrini e i Teatro Sociale ai giovani di Playlife Word Arts in cambio di un'iscrizione di massa in Azione Giovani. Questo è l'esempio di una gestione assurda delle strutture pubbliche che non può conciliare con l'interesse di tutti i cittadini".  

                                                                             Andrea Camurani

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