| Vigili del fuoco
a Ispra, un'opportunità e soprattutto una sicurezza, che ha motivato la richiesta di
Bruno Balzarini, sindaco del paese indirizzata al comando provinciale dei vigili e per
conoscenza alla prefettura, per dotare la zona del Basso Verbano di un distaccamento del
corpo. «È emersa la possibilità di avere un
distaccamento dei vigili del fuoco nel Basso Verbano e precisamente a Ispra - ha affermato
il sindaco- usufruendo delle strutture all'interno del Centro comune ricerche, strutture
che si sono rivelate disponibili durante vari colloqui periodici fra l'amministrazione e
la direzione generale del Ccr».
La motivazione della richiesta è nell'assenza nel sud Verbano di un
supporto immediato. Il territorio in considerazione è vasto e comprende 25 comuni, con un
numero di abitanti che si aggira intorno alle centomila e con un aumento estivo di
ventimila unità prodotto dal turismo. Un bacino d'utenza elevato che gravita appunto
attorno a Ispra, per un servizio che alla fine risulta essere troppo distante. Luino,
Somma Lombardo e Varese sono infatti i distaccamenti più prossimi, ma «ci vogliono
sempre almeno venti o trenta minuti dalla chiamata -spiega il sindaco- prima che
giunga il soccorso».
Per la richiesta avanzata nel dicembre del '99 c'è già l'assenso
del comitato provinciale dei vigili, manca il benestare del Ministero dell'interno, cui è
stata inoltrata la domanda dal comando provinciale.
«Un'operazione - precisa Balzarini - dal costo zero, che
scaturirebbe da un accordo di carattere internazionale con il Centro comune ricerche che
si apre alla comunità italiana». Spese ridotte al minimo poiché il nuovo distaccamento
sfrutterebbe le strutture e i mezzi già presenti al Ccr, mentre gli uomini preposti al
nuovo distaccamento appartengono al corpo dei vigili del fuoco.
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