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Ore 12.48.24
Giorno
04/06/07
Lavoratori a contratto breve: una protesta non condivisa

Lettera delle delegazioni sindacali

Il sito degli AT3
C.C.R. Ispra - Dopo una serie di agitazioni sindacali e interrogazioni parlamentari gli AT3 attendono risposte e l'incontro con Allgeier
AT3: una questione ancora aperta

Ancora aperta al Ccr la questione degli AT3, gli ex-ricercatori ed ex-tecnici con contratti a tre anni non rinnovabili che dal gennaio di quest'anno hanno intrapreso una serie di agitazioni sindacali per vedersi rinnovati i propri rapporti di lavoro, al fine di garantire il proseguimento dei progetti di ricerca per i quali, nei tre anni, hanno acquisito determinate competenze, difficili o comunque costose in termini di tempo e qualità da rimpiazzare.

Al centro della rivendicazione il rinnovo dei contratti. "Flessibilità si, precariato no" è lo slogan che sta animando gli At3 in questi mesi di agitazioni e interrogazioni parlamentari alla commissione. Ultima, dopo una serie di quattro susseguitesi da febbraio, quella di Neena Gill, europarlamentare del Pse, presentata alla commissione il 21 giugno.

Ancora senza risposta invece l'interrogazione che data 17 maggio dell'europarlamentare Antonio Di Pietro, che sulla nuova politica del personale di ricerca del Ccr avanza delle delucidazioni sui costi e benefici. «Pur considerando che l'applicazione di detto metodo riguarda il 25% dell'intero personale -vi si legge- è ragionevole pensare che la cessazione di questi contratti comporti un indubbio rallentamento dei progetti di ricerca in corso, così come i conseguenti costi amministrativi per rimpiazzare detto personale» e in ultimo «se la commissione ha introdotto questa politica per garantire una gestione più mirata e razionale del proprio personale relativamente ai compiti assegnati, perché tali contratti a termine non vengono concepiti per coprire la durata di uno specifico progetto?»

Se da una parte si aspettano le risposte dalla commissione, dall'altra gli At3 attendono l'incontro con Allgeier, direttore generale del Ccr, che in occasione dello Shuman day, il 13 maggio, ha proposto un incontro per trovare una possibile soluzione.

Intanto gli At3 continuano le loro attività di informazione e per illustrare i contenuti delle loro rivendicazioni hanno dato vita ad un sito, in rete da qualche settimana con l'obiettivo di raccontare la propria storia e come spiegano «consentire a tutti di intervenire, soprattutto a quei colleghi che hanno terminato i loro contratti e che sono ritornati nei loro paesi di origine».

Catia Spagnolo

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