| Pierfrancesco
Buchi, vent'anni, neoeletto Consigliere Comunale a Luino e Delegato alle politiche
giovanili risponde alle accuse lanciate nei giorni scorsi da RedAzione e dalla Sinistra
Giovanile di Luino. Buchi, perché si è alzato il
polverone sulla vicenda Playlife?
"Sinceramente ritengo si tratti di una forzatura messa in piedi
dalle minoranze che - giustamente - sono sempre pronte a mettere i bastoni tra le ruote di
chi deve prendere le decisioni. Però tutto ha un limite: se le questioni vengono discusse
sul terreno politico sono a disposizione del confronto. Se invece si divulgano notizie non
vere, falsità, allora le cose cambiano".
A quando risalgono i contatti con l'Associazione Playlife?
"Tutto è cominciato qualche mese fa, prima delle elezioni,
quando il responsabile del gruppo, un simpatizzante di Azione Giovani, mi ha contattato
ventilandomi la possibilità di offrire una serie di iniziative teatrali da svolgersi
durante l'estate, a Luino. Mi sono subito detto interessato alla cosa e ho rimandato il
tutto dopo le amministrative".
Poi cos'è successo?
"Dopo le elezioni sono stato nominato Delegato alle politiche
giovanili, cosicché l'Amministrazione Comunale ha scelto di patrocinare negli spazi
pubblici di Luino, come il Parco Ferrini e il Teatro Sociale, alcune manifestazioni di
carattere culturale che potessero rappresentare l'universo giovanile".
E a quel punto che ha fatto?
"Ho ricontattato la Playlife, fissando un incontro col gruppo,
proponendo l'idea di creare le basi per una stagione culturale a Luino, senza nascondere
l'ipotesi di abbinare l'attività teatrale del gruppo a quella di Azione Giovani, ma in
sede separata e certo senza ricattare nessuno.
In particolare non ho mai proposto uno scambio tra l'uso di strutture pubbliche e la
possibilità del gruppo di esibirsi in spettacoli".
E allora le accuse di aver "abusato della funzione di rappresentante pubblico
per un tornaconto meramente personale o quantomeno di partito", come si legge
testualmente nel comunicato stampa diramato da RedAzione?
"Guardi gliel'ho detto prima: sono semplicemente delle
invenzioni di chi non ha altri argomenti per sostenere le proprie ragioni. E le
dirò di più: a giustificazione di quanto ho detto dispongo di due prove inconfutabili.
La prima sta nelle numerose persone presenti durante le mie riunioni alla Playlife, che
possono garantire la mia assoluta estraneità alle accuse mosse da RedAzione e dalla
Sinistra Giovanile di Luino. Non da ultimo c'è da tenere in considerazione il fatto che
diversi altri gruppi musicali e culturali sono stati contattati per manifestazioni che si
terranno ad agosto, attorno alla metà del mese, proprio negli spazi del Parco Ferrini. E
questi, mi creda, non hanno proprio nulla a che vedere con Azione Giovani: chiedono
soltanto spazi per suonare o esibirsi!".
Quali sono ora i suoi rapporti con la Playlife?
"Direi ottimi, come sempre. So che all'interno del gruppo sono
presenti simpatizzanti di Azione Giovani e simpatizzanti di Rifondazione. Allo stato dei
fatti mi risulta che questi ultimi siano usciti dal gruppo per protesta, creandone la
disgregazione".
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