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Ore 12.48.29
Giorno
04/06/07
Besozzo - Un progetto per combattere il disagio giovanile
Besozzo dalla parte dei ragazzi

studenti2.jpg (11192 byte)Mettere in rete le varie associazioni. Questo l'ordine impartito ieri sera nel corso dell'assemblea svoltasi a Besozzo per definire il progetto contro il disagio giovanile. Un'assemblea a cui hanno partecipato oltre 40 rappresentanti di gruppi, associazioni, oratori, scuole e altri raggruppamenti che hanno raccolto l'invito dell'assessore ai servizi sociali di Besozzo Fabio Rizzi. Osservatori interessati della serata, gli amministratori di Cocquio Trevisago, Brebbia e Laveno dove presto si seguirà l'esempio. In un comune dove non si è mai fatto nulla, come ha spiegato Rizzi, che non ha ancora una palestra, l'impegno assunto ieri sera  rappresenta un notevole passo avanti. L'importante, concordano tutti, è evitare che si crei il disagio: prevenire per non dover curare. Primo obiettivo, dunque, è l'individuazione degli spazi d'aggregazione. "Ci sono molti volontari, provenienti da varie esperienze e di diverse formazioni culturali: si metteranno insieme per condividere la propria ricchezza. Per esempio- spiega Rizzi- il CAI che ha tanti volontari e pochi spazi, potrà usufruire del capannone dell'Officina dell'Arte che ha, invece, pochi iscritti". Il comune, da parte sua, metterà a disposizione la palestra, che si sta costruendo presso la scuola media e che sarà pronta entro la fine dell'anno , e una cospicua area dell'ex copertificio di Besozzo, ormai in disuso da parecchi anni, di proprietà dell'amministrazione che il prossimo anno lo ristrutturerà. "Non sarà un lavoro breve - commenta l'assessore- si tratta di 2700 metri quadrati coperti, per cui prevediamo che il cantiere durerà qualche anno." L'idea è quella di creare un centro sociale dove i giovani possano dedicarsi ad attività creative : un laboratorio multimediale o teatrale. "Ma non autogestito- precisa Rizzi- per evitare che si prendano direzioni sbagliate." E nell'attesa del centro sociale comunale, dunque, chi ha spazio lo metterà a disposizione per qualsiasi tipo di attività che possa coinvolgere ragazzi tra i 10 e i 14 anni e giovani tra i 14 e i 25. Di quali iniziative e in quali tempi si discuterà lunedì prossimo, nel corso di un secondo incontro che potrà già approvare proposte per quest'estate. I fondi non mancano. La regione ha già concesso un finanziamento di 33 milioni per i ragazzi più giovani e 225 per i più grandicelli.  
                                                        Alessandra Toni

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