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| Besozzo - Un
progetto per combattere il disagio giovanile |
| Besozzo dalla
parte dei ragazzi |
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Mettere in rete le varie
associazioni. Questo l'ordine impartito ieri sera nel corso dell'assemblea svoltasi a
Besozzo per definire il progetto contro il disagio giovanile. Un'assemblea a cui hanno
partecipato oltre 40 rappresentanti di gruppi, associazioni, oratori, scuole e altri
raggruppamenti che hanno raccolto l'invito dell'assessore ai servizi sociali di Besozzo
Fabio Rizzi. Osservatori interessati della serata, gli amministratori di Cocquio
Trevisago, Brebbia e Laveno dove presto si seguirà l'esempio. In un comune dove non si è
mai fatto nulla, come ha spiegato Rizzi, che non ha ancora una palestra, l'impegno assunto
ieri sera rappresenta un notevole passo avanti. L'importante, concordano tutti, è
evitare che si crei il disagio: prevenire per non dover curare. Primo obiettivo, dunque,
è l'individuazione degli spazi d'aggregazione. "Ci sono molti volontari, provenienti
da varie esperienze e di diverse formazioni culturali: si metteranno insieme per
condividere la propria ricchezza. Per esempio- spiega Rizzi- il CAI che ha tanti volontari
e pochi spazi, potrà usufruire del capannone dell'Officina dell'Arte che ha, invece,
pochi iscritti". Il comune, da parte sua, metterà a disposizione la palestra, che si
sta costruendo presso la scuola media e che sarà pronta entro la fine dell'anno , e una
cospicua area dell'ex copertificio di Besozzo, ormai in disuso da parecchi anni, di
proprietà dell'amministrazione che il prossimo anno lo ristrutturerà. "Non sarà un
lavoro breve - commenta l'assessore- si tratta di 2700 metri quadrati coperti, per cui
prevediamo che il cantiere durerà qualche anno." L'idea è quella di creare un
centro sociale dove i giovani possano dedicarsi ad attività creative : un laboratorio
multimediale o teatrale. "Ma non autogestito- precisa Rizzi- per evitare che si
prendano direzioni sbagliate." E nell'attesa del centro sociale comunale, dunque, chi
ha spazio lo metterà a disposizione per qualsiasi tipo di attività che possa coinvolgere
ragazzi tra i 10 e i 14 anni e giovani tra i 14 e i 25. Di quali iniziative e in quali
tempi si discuterà lunedì prossimo, nel corso di un secondo incontro che potrà già
approvare proposte per quest'estate. I fondi non mancano. La regione ha già concesso un
finanziamento di 33 milioni per i ragazzi più giovani e 225 per i più grandicelli.
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Alessandra Toni |

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