| Sono in corso le
indagine della procura sui fuoristrada truccati, che non avrebbero mai superato le
verifiche previste dalle norme di sicurezza. Complici dei mancati accertamenti funzionari
della motorizzazione di Varese, oltre che di Milano e Cremona, che avrebbero intascato in
cambio bustarelle che andrebbero dalle 500mila ai due milioni di lire. Sono già cento gli indagati per i reati di corruzione e falsificazione di
atti pubblici, quali appunto le carte di circolazione. Dietro le verifiche di sicurezza,
che prevedono rigide prove per l'accertamento dei mezzi, il nulla. I fuoristrada
potenziati con particolari accorgimenti tecnici per diventare più potenti non
sarebbero mai stati sottoposti ai controlli che ne verificassero la sicura tenuta di
strada.
A superare le fantomatiche prove e dunque a circolare
spensieratamente sulle nostre strade sarebbero già un centinaio di mezzi individuati
dalla procura e fra i funzionari sono già quindici gli indagati della motorizzazione.
Individuati anche i proprietari dei mezzi truccati, elargitori di
tangenti, i dirigenti e gli impiegati di alcune autoscuole e concessionari di fuoristrada,
tutti coinvolti nell'affare delle tangenti, di cui non è ancora stato individuato il
valore.
Mentre le indagini procedono, la polizia giudiziaria sta esaminando
la posizione di centinaia di automobilisti che hanno acquistato o modificato le loro jeep
rivolgendosi alle concessionarie indagate.
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