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Ore 12.48.31
Giorno
04/06/07
Varese - Maria Rosa Madera, presidente dell'istituto, esulta per le scelte di solidarietà della città
Donazione miliardaria per il Molina

Olimpia Macecchini non era un'ospite del Molina. Non aveva legami particolari se non quello di conoscere le azioni e il valore sociale dell'istituto. Ma non ci ha pensato molto e nel fare il testamento ha donato le quote maggioritarie di una florida società che gestisce una serie di immobili a Biumo Inferiore. Una donazione significativa, tra i 10 e i 15 miliardi.
Al Molina iniziano a rendersi conto solo da poche ore di quanto successo. La presidente Madera è contenta e non lo nasconde affatto.
"È un segno bellissimo della solidarietà che la città esprime nei nostri confronti. Una collettività che si stringe intorno alle nostre attività. Un riconoscimento che non può che farci piacere e che ci consente di lavorare ancora meglio per il bene dell'istituto".

Cosa farete di tanto denaro?
«Non abbiamo ancora deciso anche se la legge restringe molto il campo di azione. Infatti, non possiamo utilizzare lasciti di quote societarie o di immobili per la gestione ordinaria. I soldi vanno usati come conto capitale. La nostra intenzione non è quella di ingrandire, anche perché abbiamo già 480 ospiti e non vogliamo creare un grande ospedale».

Quindi come si utilizzeranno?
«Certamente per migliorare le condizioni di vita di chi è già ospite. Pensiamo di ristrutturare un padiglione. tenga conto che solo per quello del Molina sono stati spesi circa sette miliardi».

Il consiglio di amministrazione ha già deciso qualcosa in merito?
«Ancora no. Per ora abbiamo formalizzato la nomina di Paolo Besozzi ad amministratore unico della società. Egli lavorerà secondo le indicazioni del consiglio visto che la proprietà è del nostro ente».

Come mai tante persone lasciano i loro averi alla vostra struttura?
«Credo che dipenda dall'importante funzione che svolge il Molina nella città. Il piacere è ancora maggiore visto che la vedova Buzio non era nostra ospite»

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