Un uomo semplice e modesto, un grande studioso della
storia che ha segnato il nostro territorio, un uomo che molto ha dato alla nostra città.
Il professor Luigi Ambrosoli rappresenta per Varese ormai una istituzione e soprattutto un
importante custode della nostra memoria storica. Professore
di storia moderna all'Università di Padova, prima, e Verona, poi, ha dedicato molti dei
suoi studi alle opere di Carlo Cattaneo ed oggi pubblica il suo ultimo libro dedicato
appunto alla storia e alla cronaca degli scritti dello storico milanese: "La scoperta
di Carlo Cattaneo".
«È un'anticipazione - spiega Ambrosoli- della edizione
nazionale degli scritti e di altre iniziative che nel 2001 festeggeranno il secondo
centenario della nascita. Ho pensato di contribuire anche io con questo volumetto che
riassume gli scritti di Cattaneo».
Un lavoro importante perché attraverso le diverse edizioni ed i curatori delle edizioni
delle opere si verifica la fortuna dell'autore, che fu completamente, o quasi, dimenticato
dalla cultura italiana fino agli anni quaranta del novecento. Ignorato dal fascismo per le
sue idee internazionaliste solo a partire dal 1945 fu rivalutato negli studi storico
critici. Una fortuna sempre crescente che ha trovato grande attualità grazie soprattutto
alle sue idee federaliste.
Proprio ad Ambrosoli, studioso accorto
della storia del nostro territorio chiediamo quali siano i tratti comuni di quel
territorio insubrico di cui tanto si sente parlare «Rapporti abbastanza stretti, che
caratterizzano sopratutto la Lombardia del nord- ovest, un territorio a se stante che
raccoglie Varese, Como ed il Ticino. Tratti comuni di una economia mista fatta in parte di
agricoltura ed industria, e potrei dire anche affinità nel carattere degli abitanti,
caratterizzato dalla moderazione e tranquillità, e da un benessere che è stato raggiunto
abbastanza presto. Anche Cattaneo in alcune sue opere parla della Lombardia nord
occidentale citando spesso Sesto Calende e Varese, (anche rispetto alla costruzione della
ferrovia svizzera). Nel famoso scritto Lombardia Antica Cattaneo parla di Varese e dei
laghi, legandola strettamente a Milano».
Studiare la storia e conservare tutte quelle testimonianze della
nostra memoria è importante nella vita dell'uomo e nella storia delle culture come spiega
il professor Ambrosoli
«Se si pensa alla storia a "maestra di vita" (come ci insegnavano gli antichi)
dobbiamo dire che la storia ha insegnato poco, nel corso dei secoli, infatti, si sono
ripercorsi molti errori del passato. Studiare la storia, però, è importante perchè tra
tutti i tipi di ricerca quella storica ci mette a stretto contatto con la società, con le
sue forme politiche ed aiuta nella vita di tutti i giorni».
Un grande studioso della storia passata come vede il futuro?
«Non vedo grandi cambiamenti, poichè studiando i fenomeni storici posso concludere che
enormi rivoluzioni nella vita dei sentimenti dell'uomo non ce ne sono stati, come diceva
Bloch si è raggiunto maggior benessere, ma alcuni problemi come la religione, i rapporti
economici, le relazioni tra gli uomini, l'esistenza di parti e partiti, non sono molto
diversi da quelli di molti secoli fa».
La presentazione del volume avverrà questo pomeriggio, 29 giugno,
alle 17.30 presso la Camera di Commercio di Varese.
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