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Ore 12.48.33
Giorno
04/06/07
Varese - Il professor Luigi Ambrosoli racconta il suo ultimo libro dedicato alla storia e alla cronaca delle opere di Carlo Cattaneo
"La storia non è stata maestra di vita"

Un uomo semplice e modesto, un grande studioso della storia che ha segnato il nostro territorio, un uomo che molto ha dato alla nostra città. Il professor Luigi Ambrosoli rappresenta per Varese ormai una istituzione e soprattutto un importante custode della nostra memoria storica.

Professore di storia moderna all'Università di Padova, prima, e Verona, poi, ha dedicato molti dei suoi studi alle opere di Carlo Cattaneo ed oggi pubblica il suo ultimo libro dedicato appunto alla storia e alla cronaca degli scritti dello storico milanese: "La scoperta di Carlo Cattaneo". 

«È un'anticipazione - spiega Ambrosoli-  della edizione nazionale degli scritti e di altre iniziative che nel 2001 festeggeranno il secondo centenario della nascita. Ho pensato di contribuire anche io con questo volumetto che riassume gli scritti di Cattaneo». 
Un lavoro importante perché attraverso le diverse edizioni ed i curatori delle edizioni delle opere si verifica la fortuna dell'autore, che fu completamente, o quasi, dimenticato dalla cultura italiana fino agli anni quaranta del novecento. Ignorato dal fascismo per le sue idee internazionaliste solo a partire dal 1945 fu rivalutato negli studi storico critici. Una fortuna sempre crescente che ha trovato grande attualità grazie soprattutto alle sue idee federaliste. 

Proprio ad Ambrosoli, studioso accorto della storia del nostro territorio chiediamo quali siano i tratti comuni di quel territorio insubrico di cui tanto si sente parlare «Rapporti abbastanza stretti, che caratterizzano sopratutto la Lombardia del nord- ovest, un territorio a se stante che raccoglie Varese, Como ed il Ticino. Tratti comuni di una economia mista fatta in parte di agricoltura ed industria, e potrei dire anche affinità nel carattere degli abitanti, caratterizzato dalla moderazione e tranquillità, e da un benessere che è stato raggiunto abbastanza presto. Anche Cattaneo in alcune sue opere parla della Lombardia nord occidentale citando spesso Sesto Calende e Varese, (anche rispetto alla costruzione della ferrovia svizzera). Nel famoso scritto Lombardia Antica Cattaneo parla di Varese e dei laghi, legandola strettamente a Milano».

Studiare la storia e conservare tutte quelle testimonianze della nostra memoria è importante nella vita dell'uomo e nella storia delle culture come spiega il professor Ambrosoli 
«Se si pensa alla storia a "maestra di vita" (come ci insegnavano gli antichi) dobbiamo dire che la storia ha insegnato poco, nel corso dei secoli, infatti, si sono ripercorsi molti errori del passato. Studiare la storia, però, è importante perchè tra tutti i tipi di ricerca quella storica ci mette a stretto contatto con la società, con le sue forme politiche ed aiuta nella vita di tutti i giorni».

Un grande studioso della storia passata come vede il futuro? 
«Non vedo grandi cambiamenti, poichè studiando i fenomeni storici posso concludere che enormi rivoluzioni nella vita dei sentimenti dell'uomo non ce ne sono stati, come diceva Bloch si è raggiunto maggior benessere, ma alcuni problemi come la religione, i rapporti economici, le relazioni tra gli uomini, l'esistenza di parti e partiti, non sono molto diversi da quelli di molti secoli fa».

La presentazione del volume avverrà questo pomeriggio, 29 giugno, alle 17.30 presso la Camera di Commercio di Varese.

Erika La Rosa

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