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Ore 12.48.35
Giorno
04/06/07
Brebbia - In una seduta di Consiglio gremita di pubblico sono state approvate dopo sei mesi le varianti al PRG
Sabbie d'oro e Laghestasc: via al parco e all'edificazione

Un consiglio comunale lungo, quindici i punti all'ordine del giorno, che hanno richiesto il proseguimento fino a ieri sera della seduta, iniziata martedì, una partecipazione di cittadini numerosa per la rilevanza degli argomenti in discussione. Ma anche un consiglio dall'esito scontato, che ha visto alla fine approvate, dopo sei mesi, le varianti di interesse turistico per le aree delle Sabbie d'Oro e Laghetash, oltre che di portentosi progetti come l'acquapark, volti a rilanciare il paese dal punto di vista turistico.

Con dieci voti favorevoli e sei contrari, oltre al gruppo consiliare di minoranza della Lega Nord, ha votato contro Fulvio Rossi, consiliere di maggioranza, sono state anche respinte tutte le sette osservazioni avanzate da associazioni ambientaliste, di cittadini di Brebbia e dei paesi limitrofi tendenti a scongiurare qualsiasi tipo di intervento edificatorio nelle zone interessate.

Le controdeduzioni alle osservazioni spiegano la volontà dell'amministrazione "di volersi porre in un ruolo propositivo e incentivante per uno sviluppo sostenibile del territorio comunale" e precisa poi che "Obiettivo primario di questa inizitiva è quindi quello di far si che il territorio e l'iniziativa privata, traendo ossigeno e energie uno dall'altro in modo strettamente biunivoco, si autoalimentino tra loro per il miglioramento della qualità della vita della popolazione insediata".

"Noi riteniamo -ha dichiarato il sindaco Adolfo D'Agata- che questi interventi non siano speculativi e che siano compatibili con la proposta, accettata dal comune di Brebbia, di parco sovraccomunale".

Non della stessa opinione il gruppo promotore del parco del Basso Vernano che in un volantino, diffuso nei giorno precedenti il consiglio, invitata i cittadini a partecipare alla seduta consiliare e in cui veniva ribadita l'incompatibilità del parco con i progetti di edificazione. "Per il bene del (futuro) parco non bisogna costruire - è la conclusione che si legge nel volantino- ci sembra di buon senso quanto meno rinviare ogni decisione a dopo che il parco sarà stato definito e costituito, potendo quindi valutare con piena cognizione di causa la compatibilità della variante con il parco stesso".

Un clima, quello che ha animato l'intero consiglio poco costruttivo ed edificante, a volte scarso di contenuti e che in alcuni momenti ha raggiunto i livelli più bassi della politica spettacolo. Le provocazioni e i commenti fuoriluogo sono arrivate da tutte le parti, sino all'uscita di scena del gruppo di minoranza della lega Nord, che ha abbandonato l'aula prima dell'ultima votazione, riguardante l'acquapark. "Il nostro gruppo -ha dichiarato Marco Rossi, capogruppo della Lega- ha abbandonato la seduta per l'arroganza del sindaco e della giunta dimostrata nei nostri confronti e dei cittadini di Brebbia, giunta che a forza di varianti ha stravolto il prg originario di Brebbia, andando contro le sue norme attuative".

Catia Spagnolo

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