| Da Bellinzona direttamente in treno alla Malpensa
via Luino. La linea c'è, manca il collegamento. A rivendicare treni diretti per
l'aeroporto lombardo è la Commissione intercomunale dei trasporti (Cit) del Locarnese e
Vallemaggia, che negli scorsi giorni ha preparato una bozza di lettera da inviare
all'Ufficio federale dei trasporti a cui chiederà «di verificare attentamente
l'opportunità di attuare un servizio adeguato verso la Malpensa lungo la sponda orientale
del Verbano». La Commissione ha invitato ad aderire all'iniziativa la Cit del
Bellinzonese, la Regione Locarnese e Vallemaggia, la Regione Tre Valli e i Municipi di
Bellinzona e Locarno (l'unico che finora ha già risposto, positivamente). La via più
diretta L'idea nasce da due constatazioni. La prima è che per chi abita nel Sopraceneri
il collegamento più diretto con la Malpensa è la linea ferroviaria
Bellinzona-Luino-Sesto Calende-Milano. La seconda è che tale linea non offre attualmente
un servizio adeguato: deve pertanto essere potenziata per costituire una valida
alternativa al percorso classico di chi si reca all'aeroporto (in autostrada fino a
Saronno e "risalita" fino alla Malpensa dove alcuni lasciano l'auto). Ciò
sarebbe possibile se i pochi treni che da Bellinzona scendono sulla sponda sinistra del
Lago Maggiore non si fermassero più come fanno ora a Luino, ma continuassero fino a
Milano passando da Sesto Calende e fermandosi alla Malpensa. «Noi crediamo che un
collegamento diretto alla Malpensa per il Sopraceneri sia auspicabile, soprattutto per la
rapidità», afferma Franco Rossi, presidente della Commissione intercomunale dei
trasporti del Locarnese e Vallemaggia. «Il treno verso l'aeroporto dovrebbe circolare
soprattutto il mattino presto quando p arte la maggioranza dei voli - prosegue Franco
Rossi -. Poi dovrebbe essercene perlomeno un altro che assicuri il ritorno nel Sopraceneri
di chi atterra durante il pomeriggio o la sera». Oltre a garantire un collegamento
diretto e rapido, il potenziamento della linea ferroviaria eviterebbe a molte persone di
dover lasciare l'automobile al parcheggio della Malpensa prima di imbarcarsi. L'iniziativa
della Cit del Locarnese e Vallemaggia deve però fare i conti con l'aumento del traffico
merci sulla linea Bellinzona-Luino, che si accentuerà fortemente quando entrerà in
funzione la nuova trasversale ferroviaria alpina (si calcola che saranno circa 300 i treni
merci che vi transiteranno ogni giorno). «La tendenza delle Ffs - nota Franco Rossi - è
quella di aumentare il transito dei treni merci lungo la sponda sinistra del Verbano. Per
rivalutare questa linea ora bisogna metterci dei treni passeggeri». Luino ci starebbe La
linea ferroviaria per collegamenti di questo tipo ci sarebbe. E ci sarebbe anche la
possibilità di sfruttare le sinergie con le Ferrovie dello Stato italiane, che da un lato
hanno avviato i lavori di ammodernamento della linea Luino-Sesto Calende, dall'altro hanno
portato a termine la progettazione dell'aggancio diretto con lo scalo aeroportuale. «Noi
vediamo di buon occhio questa iniziativa e col senatore Pellicini abbiamo intenzione di
premere sulle autorità svizzere affinché venga realizzata - afferma da noi interpellato
l'assessore ai trasporti della neoeletta Giunta di Luino Giovanni Mele -. Questo è un
servizio che potrebbe essere produttivo anche per le Ferrovie dello Stato perché c'è
un'utenza interessata in Ticino». L'attrattività del servizio sta nella sua rapidità,
una condizione che però al momento non può essere soddisfatta poiché «la linea da
Luino in giù è intasata - rileva Giovanni Mele - e i treni sono spesso in ritardo fra
l'altro perché i rami che pendono dalla massicciata non vengono t agliati: quando piove e
tira vento vanno a finire sui vagoni che sono spesso costretti a fermarsi. é una
situazione da Terzo mondo: così non possiamo soddisfare le esigenze dell'utenza».
Sull'iniziativa ticinese pesa dunque «la mancanza di sensibilità e la lentezza» delle
Ferrovie dello Stato che hanno sì cominciato i lavori fra Luino e Sesto Calende ma che
secondo Mele «continuano a non comprendere l'importanza di questa tratta».
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