Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 12.48.50
Giorno
04/06/07
Malpensa-Svizzera in treno. Un geometra di Busto ha il progetto
 
Canton Ticino - Collegamento da Bellinzona via Luino Regioni, Commissioni dei trasporti e Città chiedono a Berna di potenziare la linea
Bellinzona vuole un treno per la Malpensa

Da Bellinzona direttamente in treno alla Malpensa via Luino. La linea c'è, manca il collegamento. A rivendicare treni diretti per l'aeroporto lombardo è la Commissione intercomunale dei trasporti (Cit) del Locarnese e Vallemaggia, che negli scorsi giorni ha preparato una bozza di lettera da inviare all'Ufficio federale dei trasporti a cui chiederà «di verificare attentamente l'opportunità di attuare un servizio adeguato verso la Malpensa lungo la sponda orientale del Verbano». La Commissione ha invitato ad aderire all'iniziativa la Cit del Bellinzonese, la Regione Locarnese e Vallemaggia, la Regione Tre Valli e i Municipi di Bellinzona e Locarno (l'unico che finora ha già risposto, positivamente). La via più diretta L'idea nasce da due constatazioni. La prima è che per chi abita nel Sopraceneri il collegamento più diretto con la Malpensa è la linea ferroviaria Bellinzona-Luino-Sesto Calende-Milano. La seconda è che tale linea non offre attualmente un servizio adeguato: deve pertanto essere potenziata per costituire una valida alternativa al percorso classico di chi si reca all'aeroporto (in autostrada fino a Saronno e "risalita" fino alla Malpensa dove alcuni lasciano l'auto). Ciò sarebbe possibile se i pochi treni che da Bellinzona scendono sulla sponda sinistra del Lago Maggiore non si fermassero più come fanno ora a Luino, ma continuassero fino a Milano passando da Sesto Calende e fermandosi alla Malpensa. «Noi crediamo che un collegamento diretto alla Malpensa per il Sopraceneri sia auspicabile, soprattutto per la rapidità», afferma Franco Rossi, presidente della Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia. «Il treno verso l'aeroporto dovrebbe circolare soprattutto il mattino presto quando p arte la maggioranza dei voli - prosegue Franco Rossi -. Poi dovrebbe essercene perlomeno un altro che assicuri il ritorno nel Sopraceneri di chi atterra durante il pomeriggio o la sera». Oltre a garantire un collegamento diretto e rapido, il potenziamento della linea ferroviaria eviterebbe a molte persone di dover lasciare l'automobile al parcheggio della Malpensa prima di imbarcarsi. L'iniziativa della Cit del Locarnese e Vallemaggia deve però fare i conti con l'aumento del traffico merci sulla linea Bellinzona-Luino, che si accentuerà fortemente quando entrerà in funzione la nuova trasversale ferroviaria alpina (si calcola che saranno circa 300 i treni merci che vi transiteranno ogni giorno). «La tendenza delle Ffs - nota Franco Rossi - è quella di aumentare il transito dei treni merci lungo la sponda sinistra del Verbano. Per rivalutare questa linea ora bisogna metterci dei treni passeggeri». Luino ci starebbe La linea ferroviaria per collegamenti di questo tipo ci sarebbe. E ci sarebbe anche la possibilità di sfruttare le sinergie con le Ferrovie dello Stato italiane, che da un lato hanno avviato i lavori di ammodernamento della linea Luino-Sesto Calende, dall'altro hanno portato a termine la progettazione dell'aggancio diretto con lo scalo aeroportuale. «Noi vediamo di buon occhio questa iniziativa e col senatore Pellicini abbiamo intenzione di premere sulle autorità svizzere affinché venga realizzata - afferma da noi interpellato l'assessore ai trasporti della neoeletta Giunta di Luino Giovanni Mele -. Questo è un servizio che potrebbe essere produttivo anche per le Ferrovie dello Stato perché c'è un'utenza interessata in Ticino». L'attrattività del servizio sta nella sua rapidità, una condizione che però al momento non può essere soddisfatta poiché «la linea da Luino in giù è intasata - rileva Giovanni Mele - e i treni sono spesso in ritardo fra l'altro perché i rami che pendono dalla massicciata non vengono t agliati: quando piove e tira vento vanno a finire sui vagoni che sono spesso costretti a fermarsi. é una situazione da Terzo mondo: così non possiamo soddisfare le esigenze dell'utenza». Sull'iniziativa ticinese pesa dunque «la mancanza di sensibilità e la lentezza» delle Ferrovie dello Stato che hanno sì cominciato i lavori fra Luino e Sesto Calende ma che secondo Mele «continuano a non comprendere l'importanza di questa tratta».  

da La Regione STEFANO GUERRA

Firma

Torna all'inizio dell'articolo