Sulla possibilità di attivare la tratta ferroviaria Bellinzona-Malpensa parla
Giovanni Mele, da poco più di un mese Assessore ai trasporti della giunta Mentasti.
Ex funzionario delle Ferrovie dello Stato a Luino, Mele fu assessore negli anni 80;
da sempre di fede socialista, milita in AN dal 96.
Signor Mele, visto il suo trascorso nelle Ferrovie dello Stato
potrà farmi una panoramica della viabilità sulla tratta in questione.
"Siamo di fronte a tre linee. Abbiamo le due direttrici principali che sono
rappresentate dalla Luino-Novara e dalla Milano-Domodossola (comunemente chiamata
"linea del Sempione"), che sincrociano a Sesto Calende, e una secondaria
che collega Laveno (sfruttando nel tratto iniziale la Luino-Novara) a Gallarate. Molti
treni diretti a Novara vengono fatti transitare sulla Laveno Gallarate a causa
dellintasamento che si produce sulla linea più trafficata, la Luino-Novara.
E non è tutto: i treni
merci che arrivano a Sesto debbono fermarsi per consentire alle vetture di invertire la
direzione del locomotore verso Gallarate-Busto, creando spesso ritardi e perdite di tempo.
La costruzione del raccordo a Sesto avrebbe lobiettivo di alleggerire la linea
Luino-Novara sulla quale transitano oggi la maggior parte dei convogli, per
favorire la circolazione sulla Luino-Gallarate, senza bisogno di attaccare e staccare le
locomotrici a Sesto".
"Mi sembra di capire che la possibilità di collegare Bellinzona con Malpensa si
basa su linee ferroviarie già esistenti. Quali sono quindi le opere da effettuare?
"Direi che per veder in opera un progetto di questo tipo sono necessarie diverse
premesse, che vanno dalla sistemazione dellattuale rete ferroviaria alla
realizzazione di un limitato tratto di strada ferrata la famosa bretella di Sesto
Calende, ma anche altri allungamenti della rete oltre ad un accordo tra Ferrovie
Svizzere e Italiane per far transitare i treni da Luino verso Milano e a sud in
generale".
Vuol farmi intendere che i treni provenienti dalla Svizzera si fermano a Luino?
"Proprio così, anche se sembra assurdo. Non si è mai chiesto il perché di una
stazione così grande a Luino? Luino era una stazione Internazionale e oggi sta morendo a
causa della mancanza di sinergie tra le Ferrovie Italiane e quelle Svizzere, queste ultime
da tempo pronte ad attuare il progetto. Infatti ci troviamo di fronte a molte richieste da
parte di cittadini e operatori svizzeri per far transitare, magari anche solo qualche
volta alla settimana, dei treni che non si fermino a Luino ma proseguano. Pensi al treno
del mercato: parte il mercoledì da Bellinzona e si ferma a Luino, senza proseguire,
mentre potrebbe arrivare Milano e collegare così la Svizzera con uno dei principali snodi
ferroviari. Questo non solo a livello turistico. Vi sono anche le esigenze di chi ha
interesse al transito delle merci, come gli operatori dellarea di stoccaggio del
"raccordo Visnova", che vorrebbero far transitare i container su rotaia fino al
porto di Genova, uno dei più importanti di tutto il Mediterraneo. Ma queste rimarranno
solo parole fin quando non verrà trovato un accordo tra le due ferrovie".
Quali sono le opere da effettuare nellimmediato?
"La tratta che scende da Luino verso Laveno necessita di un risanamento
della massicciata, della messa in sicurezza del percorso ferroviario in alcuni punti e
della normale manutenzione che comprende anche il taglio di alberi che producono il
rallentamento delle vetture, sia merci che non".
Prima ha parlato della realizzazione di tratti di ferrovia ex novo, a cosa si riferiva?
"Oltre alla bretella, intendevo riferirmi allallungamento, in alcuni tratti
come a Porto Valtravaglia e a Ispra della strada ferrata, così da
consentire il passaggio più rapido dei treni che, vorrei ricordarlo, viaggiano su un
binario unico ".
Quali sarebbero i vantaggi?
"In termini di tempo di percorrenza vi sarebbe la rivoluzione dei trasporti su rotaia
della provincia, aprendo al transito proveniente dal nord e potenziando di molto i
trasporti anche per le nostre fabbriche. Pensi che su questa linea la velocità
commerciale è di appena 40 km/h. Per non parlare dei passeggeri che partendo dalla
Svizzera arriverebbero direttamente in aeroporto".
Di fatto, però, la stazione più vicina a Malpensa resta Somma...
"In questo senso linconveniente sarebbe secondo me risolvibile mediante la
costruzione di un brevissimo tratto di ferrovia si parla di qualche chilometro
che da Somma giunga direttamente al poco distante scalo aeroportuale. Non va
dimenticato che così facendo si ridurrebbe di molto il consumo di carburante per tutti i
viaggiatori che oggi si muovono sulla loro auto o sono comunque costretti, una volta
arrivati a Gallarate o a Somma in treno, a servirsi dei bus.
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