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Varese-laghi
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Ore 12.49.16
Giorno
04/06/07
Varese- Il progetto di potenziamento del collegamento ferroviario commentato dal Senatore di AN
Pellicini: "Con la vecchia linea ferroviaria avvicineremo la Provincia all’Europa".

E’ di questi giorni la notizia che una comunicazione proveniente dal Comitato Intercomunale dei Trasporti del Locarnese e della Valmaggia - diretta al governo Elvetico - ha riproposto indirettamente oltreconfine una problematica che s’inserisce nel generale marasma dei trasporti ferroviari della Provincia di Varese, soprattutto rispetto ai pressochè inesistenti collegamenti ferroviari tra la Svizzera e Mamlpensa.
Sull’argomento abbiamo chiesto un parere al Senatore di Alleanza Nazionale Piero Pellicini.
Senatore, a quando risale il progetto di ripristino della linea ferroviaria?
"Direi che è da molto tempo che se ne parla. Qualche anno fa venne discusso e approvato un testo di legge che comprendeva lo stanziamento di 470 miliardi per il riammodernamento delle reti ferroviarie all’interno del quale una sessantina sono stati destinati al miglioramento della tratta in questione. Mi riferisco - oltre all’inizio dei lavori di costruzione della bretella di Sesto Calende a carico delle Ferrovie dello Stato - al progetto di sdoppiamento della linea ferroviaria nella parte orientale del lago in due punti, nei pressi di Porto Valtravaglia e a Ispra. In particolare, tale sdoppiamento servirebbe ad agevolare il transito dei treni su una tratta ferroviaria a binario unico, mediante un sistema di scambi, così da dimezzare i tempi di percorrenza".
Perché secondo lei non esiste ancora un collegamento che con estrema rapidità funga da direttrice nord-sud per merci e passeggeri, proprio in una delle zone che più ne avrebbero bisogno?
"Vede, in realtà il collegamento esiste già. Facendo un passo indietro di quasi 100 anni, la tratta in questione era attiva, perché rispondeva ad una precisa esigenza di collegare Genova con la Germania e il nord Europa in generale. L’apertura della linea ferroviaria a Chiasso, proprio all’inizio del secolo, mise quasi in ombra la vecchia tratta, così da preferire un’altra direttrice per i trasporti.
Oggi il problema si ripropone con drammatica attualità, vista la presenza di uno scalo aereo di importanza fondamentale non solo a livello europeo, ma addirittura mondiale rappresentato da Malpensa. Con quella che potremmo chiamare la vecchia linea ferroviaria sarà possibile avvicinare, e di molto, la Provincia al resto dell’Europa ".
Entro quanto tempo verranno se non risolti almeno migliorati i collegamenti su rotaia nel varesotto?
"I lavori per la creazione della bretella a Sesto sono in via di attuazione, e prevedo che la Bellinzona-Malpensa sarà agibile per il 2002. L’attenzione per il traffico ferroviario provinciale non deve però fermarsi a questo cantiere. Mi sto riferendo alla creazione del tratto Stabio-Arcisate, per il quale in autunno è previsto un incontro tra i sindaci dei centri interessati al fine di sottoporre allo studio e discutere le linee di attuazione del progetto".

Andrea Camurani

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