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| Varese- Il
progetto di potenziamento del collegamento ferroviario commentato dal Senatore di AN |
| Pellicini:
"Con la vecchia linea ferroviaria avvicineremo la Provincia allEuropa". |
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E di
questi giorni la notizia che una comunicazione proveniente dal Comitato Intercomunale dei
Trasporti del Locarnese e della Valmaggia - diretta al governo Elvetico - ha riproposto
indirettamente oltreconfine una problematica che sinserisce nel generale marasma dei
trasporti ferroviari della Provincia di Varese, soprattutto rispetto ai pressochè
inesistenti collegamenti ferroviari tra la Svizzera e Mamlpensa.
Sullargomento abbiamo chiesto un parere al Senatore di Alleanza Nazionale Piero
Pellicini.
Senatore, a quando risale il progetto di ripristino della linea ferroviaria?
"Direi che è da molto tempo che se ne parla. Qualche anno fa venne discusso e
approvato un testo di legge che comprendeva lo stanziamento di 470 miliardi per il
riammodernamento delle reti ferroviarie allinterno del quale una sessantina sono
stati destinati al miglioramento della tratta in questione. Mi riferisco - oltre
allinizio dei lavori di costruzione della bretella di Sesto Calende a carico delle
Ferrovie dello Stato - al progetto di sdoppiamento della linea ferroviaria nella parte
orientale del lago in due punti, nei pressi di Porto Valtravaglia e a Ispra. In
particolare, tale sdoppiamento servirebbe ad agevolare il transito dei treni su una tratta
ferroviaria a binario unico, mediante un sistema di scambi, così da dimezzare i tempi di
percorrenza".
Perché secondo lei non esiste ancora un collegamento che con estrema rapidità funga
da direttrice nord-sud per merci e passeggeri, proprio in una delle zone che più ne
avrebbero bisogno?
"Vede, in realtà il collegamento esiste già. Facendo un passo indietro di quasi 100
anni, la tratta in questione era attiva, perché rispondeva ad una precisa esigenza di
collegare Genova con la Germania e il nord Europa in generale. Lapertura della linea
ferroviaria a Chiasso, proprio allinizio del secolo, mise quasi in ombra la vecchia
tratta, così da preferire unaltra direttrice per i trasporti.
Oggi il problema si ripropone con drammatica attualità, vista la presenza di uno scalo
aereo di importanza fondamentale non solo a livello europeo, ma addirittura mondiale
rappresentato da Malpensa. Con quella che potremmo chiamare la vecchia linea ferroviaria
sarà possibile avvicinare, e di molto, la Provincia al resto dellEuropa ".
Entro quanto tempo verranno se non risolti almeno migliorati i collegamenti su rotaia
nel varesotto?
"I lavori per la creazione della bretella a Sesto sono in via di attuazione, e
prevedo che la Bellinzona-Malpensa sarà agibile per il 2002. Lattenzione per il
traffico ferroviario provinciale non deve però fermarsi a questo cantiere. Mi sto
riferendo alla creazione del tratto Stabio-Arcisate, per il quale in autunno è previsto
un incontro tra i sindaci dei centri interessati al fine di sottoporre allo studio e
discutere le linee di attuazione del progetto". |
Andrea Camurani
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