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Ore 12.49.32
Giorno
04/06/07
Toh, è spuntata la Figisc

Sconti benzina: attendisti i gestori svizzeri, ma qualcuno sorride

I varesini di fascia "C" snobbano lo sconto

La vera storia dello sconto benzina

Entusiasmo alle stelle per i benzinai

Formigoni fa il pieno

Editoriale: Una volta c'era il grano

Varese - Lo sconto ha prodotto l'effetto sperato. Code in alcune pompe, ma non ci sono stati particolari problemi
Entusiasmo alle stelle per i benzinai

Malgrado i benzinai non siano ancora attrezzati al completo con le macchinette che verificano quale sconto applicare ai residenti, i cittadini si sono presentati tutti all’appello nel primo giorno di applicazione dello sconto regionale sulla benzina nelle fasce di Confine Il distributore Agip di Crosio della Valle, paese in fascia "C" (quella delle 100 lire, per intenderci), praticamente uno dei  più distanti nell’immaginaria fascia di confine tracciata dalla regione Lombardia è entusiasta. "Non è che prima non lavorassi, ma oggi si è vista la differenza…" e  mostra un rotolino di carta da scontrini? "vede questo? L’ho consumato oggi" quanti saranno? Trenta scontrini? "di più, di più…"  La soddisfazione del gestore è evidente: forse però i suoi affari vanno bene perché la sua compagnia petrolifera ha predisposto dei visibilissimi cartelli che segnalano la disponibilità della macchinetta. Qualche chilometro più in là, a Buguggiate, in un piccolo distributore Api un po’ all’antica, con officina meccanica annessa e neanche uno straccio di cartellino che segnali la disponibilità del meccanismo regionale.  Il signor Besana dice che è un disastro, "la macchinetta è troppo lenta, ci si impiega molto a rilasciare lo scontrino, a fine giornata fare la chiusura sarà un disastro, insomma una burocrazia che ci vorrebbe una persona solo per gestire quello" ma la gente viene con la tessera? "come no! Fatico a smaltirla, con queste lungaggini…"

All’Agip di viale Borri a Varese, una coda interminabile incominciata la mattina presto e ancora non esaurita a metà pomeriggio, i gestori cercano di contenere l’ottimismo "Questo sabato non sarà come i prossimi, è una giornata eccezionale. Sa, non tutti erano preparati con la macchinetta…" spiega minimizzando il signor Tamburini, gestore della pompa di benzina "l’Esso e la Q8 (i distributori a lui più prossimi n.d.r.) per esempio non avevano ancora la macchinetta, così si sono riversati tutti qui." Sono parecchi in effetti a non essere ancora attrezzati con il "verifica sconto" elettronico, e nella giornata di oggi se ne devono essere pentiti amaramente. Manca anche al gestore del distributore di Tradate (fascia C) sulla statale varesina. "Ma" si affretta a spiegare "Non mi arriverà più tardi di lunedì". Alcuni benzinai invece sono chiusi di sabato pomeriggio: il sospetto è che non siano riusciti a reggere una giornata di "spiacente, non ho ancora la macchinetta".

Ma sia per chi ci ha fatto grandi affari, sia per chi ha dovuto constatare amaramente che avrebbe potuto farli, l’impressione è che il meccanismo funzioni, e che gli abitanti ne abbiano capito benissimo i vantaggi, fin da subito.

"Lo dica, lo dica che lo sconto continua"  urla prima di partire la moglie del benzinaio di viale Borri, impegnata a far cassa ad una delle tante tessere sconto della giornata. Sì, lo sconto continuerà, e probabilmente anche dopo il primo monitoraggio dell’iniziativa che la Regione ha previsto per ottobre: se l’afflusso continua così, spinto dalla praticità del comprare benzina a prezzo scontato senza passare frontiera, la Faib, l’associazione dei benzinai che ha fatto partire il movimento di opinione che ha portato in parlamento (con l’onorevole Giorgetti) e poi in Regione il provvedimento, aveva davvero ragione: si tratta dell’uovo di Colombo, dove tutti non hanno altro che da guadagnare.

Stefania Radman

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