| Riceviamo e pubblichiamo
Tempo di bilancio per l'artigianato varesino. Ed è
l'indagine congiunturale elaborata dallAssociazione Artigiani della provincia di
Varese a dirci le virtù e gli "acciacchi" delle imprese nel 2° trimestre di
questanno. <I dati che emergono dalle ultime rilevazioni svolte nel trimestre
aprile - giugno 2000 non indicano miglioramenti economici nelle imprese artigiane varesine>,
sottolinea Giorgio Merletti, Presidente dell'Associazione Artigiani: <Gli
incrementi produttivi registrati negli ultimi sei mesi sembrano essersi affievoliti per
far emergere una sostanziale stazionarietà. I fattori negativi legati alla staticità del
mercato interno e allaumento dei costi delle materie prime hanno di fatto provocato
una battuta darresto nella ripresa che ha coinvolto quasi tutti i settori. Sul
fronte dell'occupazione, però, provengono segnali positivi>.
Entriamo nel vivo della situazione. A fine giugno
2000 si è notato un incremento degli occupati pari allo 0,20%: la maggiore reattività
del mercato del lavoro si registra nei settori della meccanica e della plastica; il saldo
occupazionale positivo si è avvertito solo nella manodopera maschile, mentre la crisi del
tessile ha inciso negativamente sul calo di occupazione femminile. Il
tessile/abbigliamento è afflitto da una profonda crisi che colpisce quasi esclusivamente
le confezioni conto terzi, mentre sia le maglierie che i ricamifici sembrano aver trovato
nuovi stimoli per sconfiggere la stagnazione in cui si erano trovati tempo fa. Complessa
la situazione per le aziende della plastica che alternano episodi di ripresa a momenti di
chiara difficoltà; stabili, invece, lelettronica e la grafica. Leggera la flessione
che interessa le piccole aziende del legno, della chimica e degli alimenti. Numerose le
realtà produttive che hanno dichiarato una situazione invariata rispetto allanno
precedente: il campione di stabilità è cresciuto dal 52,50% al 61,88%.
Se da un lato limpiego delle attrezzature e
degli impianti aziendali ha subito una flessione rispetto al trimestre precedente, il
dato percentuale dellutilizzo impianti ed attrezzature riferito allintero
comparto artigiano, rivela sempre un maggiore sfruttamento delle potenzialità aziendali
nelle strutture di maggiore dimensione (sopra ai 5 addetti), dove la percentuale media di
utilizzo si attesta intorno al 77%. Stabile anche l'andamento dei prezzi di vendita:
dopo gli aumenti avvenuti nello scorso trimestre, dovuto allaumento delle materie,
sono pochissime le imprese che hanno ritoccato i listini (8%); oltre l88% dichiara
di lavorare con i prezzi bloccati da parecchi mesi. Variazioni anche nellesposizione
bancaria: il 4,38% (+2%) delle aziende dichiara di avere aumentato il livello di
esposizione; il 27,50 % di non aver variato lesposizione, mentre il 64,38% comunica
di non avere alcuna esposizione bancaria.
<Le previsioni per il terzo trimestre del
2000 - conclude Giorgio Merletti sono improntate alla prudenza: le
aziende , complice forse anche la pausa delle ferie estive, sono meno ottimiste su una
crescita produttiva a settembre e vedono nella maggior parte dei casi, oltre il 63%, una
sostanziale stabilità>.
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