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| Varese -Allarme della C.N.A. di Varese |
| Cinture, 2 milioni
di auto a rischio |
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Due
milioni di italiani hanno auto fuorilegge, troppo vecchie cioè per adeguarsi a quanto
prevede il codice della strada sulle cinture di sicurezza posteriori. Ogni due anni le
auto devono essere sottoposte a revisione e, quando automobili di questa età superano
tutti i test previsti dalla legge sulle revisioni, non ottengono la sospirata etichetta
perché prive delle cinture posteriori.
L'AIRA, autoriparatori associati alla C.N.A. - VARESE TICINO OLONA lancia l'allarme,
assieme alle CNA di tutta Italia.
Il "pasticcio" è stato originato dalla circolare ministeriale del 22 giugno
scorso che impone l'obbligo delle cinture di sicurezza posteriori anche per le auto
immatricolate dal 1976 e prima del 1990, macchine con un'età anche di 24 anni che da
molto tempo sono fuori produzione.
Con il progressivo invecchiamento del parco circolante, il problema è destinato a
riguardare milioni di auto, imponendo loro una "rottamazione forzata ed
innaturale".
CNA sottolinea come per le autovetture più vecchie, le cinture sono introvabili, le case
automobilistiche non le producono più da ormai 10 anni, oppure sono costosissime al
mercato nero dei ricambi.
E' bene ricordare poi che, anche chi non ha ancora effettuato la revisione rischia, a sua
insaputa, di vedersi contestare la responsabilità civile e penale in caso di incidente
con feriti nei sedili posteriori.
La sicurezza va al primo posto, e quindi è giusto che tutte le auto debbano avere le
cinture. Tuttavia la Confederazione artigiana di Varese chiede al Ministro dei Trasporti
di sospendere la circolare con un provvedimento che garantisca la sicurezza di un
cambiamento graduale delle regole, escludendo dall'obbligo delle cinture posteriori le
auto più vecchie e dia alle officine di revisione certezza e uniformità di
comportamenti. La soluzione al problema potrebbe derivare successivamente dall'obbligo,
per le auto più vecchie, di installazione di un unico tipo di cintura universale. |
| Riceviamo e pubblichiamo |
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