| Dell'infaticabile
- e un pò solitario, in verità - lavoro della Faib abbiamo raccontato più volte nel
corso di questo anno e mezzo, ma dell'esistenza della Figisc, l'associazione dei benzinai
legata alla Confcommercio, nella questione si è venuto a sapere solo ora. Una presenza
ben visibile, visto che erano al fianco di Formigoni nel momento dei flash, nel momento in
cui si raccolgono i frutti di quello che si è seminato. Ma
che ci faceva lì la Figisc, e quando è cominciato il suo impegno per l'approvazione
dello sconto? «Innanzitutto diamo atto del bel lavoro fatto
dalla Faib, che ha fatto veramente molto, soprattutto nelle fasi iniziali» ammette
Gianfranco Ferrario, segretario provinciale della Figisc «Le iniziative però sono
arrivate a buon punto grazie al governo di Roma, ma anche grazie al governo locale, quello
della Regione. E lì eravamo presenti anche noi».
«Per noi lo sconto è un punto di partenza, non un punto di
arrivo» Prosegue Ferrario «Queste fasce di confine, per esempio, hanno lasciato l'amaro
in bocca a qualcuno, in particolar modo quei benzinai esclusi per pochi metri. Per questo
noi abbiamo presentato in regione un documento
che chiede una forma di estensione ai benzinai "confinanti con la fascia"
della possibilità di usare la macchinetta pos. Ci sembra sia una richiesta ragionevole, e
speriamo che i colleghi della Faib siano con noi. Intanto, abbiamo preparato e stiamo
facendo circolare un manuale per il gestore e un vademecum per l'automobilista: alcuni
particolari delle procedure per lo sconto non erano semplici da comprendere e ci è
sembrato un servizio utile, per ora disponibile presso i gestori nostri associati, ma a
disposizione di tutti coloro che ne faranno richiesta».
«Bisogna dare a tutti i benzinai della provincia la possibilità di
fare il pieno» incalza il presidente della Figisc Renato Chiodi, che è un benzinaio di
Somma Lombardo, perciò fuori dalla fascia di confine «Eh sì, sono masochista. Ho fatto
avanti e indietro in regione in questi ultimi tempi per mandare in porto uno sconto che
non mi riguardava. Comunque la prima cosa da fare era assicurare il lavoro a chi stava
morendo. Ora però è arrivato il momento di muoversi per non arrecare danni agli altri
impianti, quelli non coinvolti dallo sconto».
Queste le proposte della associazione aderente a Confcommercio. Ma
per chi sta seguendo la vicenda da tempo, resta prepotente una domanda maliziosa: ma
perchè mai dopo aver conosciuto tutte le mosse della federazione benzinai aderente a
Confesercenti all'"inaugurazione ufficiale" dello sconto si è vista solo la
Figisc, dei cui movimenti non esisteva traccia in precedenza? «Per quanto riguarda
l'inaugurazione di sabato, tutti erano chiamati a partecipare: così infatti recitava
l'invito della Camera di Commercio. Io ci sono andato volentieri, dove fossero i miei
colleghi non lo so. E io le posso assicurare che la Figisc non è stata seconda nel
lavorare a questo sconto in seno al governo regionale».
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