| Una buona idea
ha sempre molti padri. E quella dello sconto benzina è decisamente unidea
brillante, che assomma una gran quantità di vantaggi per tutti (Stato, Regione, benzinai,
clienti) senza danni o sacrifici per nessuno. Ma proprio nel momento delleuforia
collettiva, e della pubblicità a buon mercato per tutti, vale la pena di andare un
po indietro con la memoria e rifare la storia di questa proposta che, contrariamente
alle aspettative attuali, non è stato affatto facile far "passare".
E iniziato tutto quasi due anni fa, quando la Faib (la federazione dei benzinai
aderente alla confesercenti) varesina, porta nell'ottobre del 1998 a Varese, nella sua
sala convegni, Giorgio Moretti il rappresentante friulano dellassociazione, che
racconta la strana e a lieto fine storia dei benzinai della zona di confine
con la Slovenia, conciati decisamente peggio dei varesini, visto che il paese confinante
vendeva la benzina si e no a 700 lire al litro. Lì avevano studiato per primi la
possibilità di applicare uno sconto a cura della regione (che nel loro caso è a statuto
speciale, e aveva perciò minori problemi burocratici) da applicare nelle zone più vicine
al paese confinante. Un sistema di successo, già applicato in pratica e i cui ritorni
erano già stati sperimentati dallente regionale del friuli in termini di maggiore
I.V.A. pagata dai benzinai, e di un più ampio giro daffari. Non un finanziamento a
perdere, quindi, ma una vera manna per le casse regionali.
Unidea che secondo la Faib varesina e secondo il suo determinato
segretario Gianni Lucchina -sembrava non solo geniale per il suo carattere non
parassitario, ma anche perfettamente applicabile anche nelle zone di Varese e Como.
Quattro conti, alcune valutazioni e la conferma è subito in arrivo: i conti tornano, una
iniziativa così in Lombardia porterebbe soldi allente invece che farli perdere.
Ma la Lombardia non è a statuto speciale, perciò ci vuole una legge dello Stato che
consenta alla regione di fare uno sconto sullaccisa, cioè sulla parte regionale
della tassa applicata per ogni litro di benzina che concorre a formarne il prezzo.
La Faib allora cerca di sensibilizzare il più possibile i deputati delle zone di
Varese e Como, e lo fanno invitando tutti, a tutto tondo, senza preclusioni ideologiche
che pure in una associazione che proviene dalla tradizione democratica potevano essere
comprensibili.
Tantè vero che di tutti i contattati chi si spende di più è
lonorevole Giancarlo Giorgetti della Lega che, nel silenzio di tutti gli altri
(fatti salvi, in misura minore, Adria Bartolich e Antonio Tomassini), incomincia ad
intuire che lidea funziona e la presenta in parlamento, mentre a Varese la notizia
rimaneva in sordina, come se non riguardasse davvero queste zone.
Questo silenzio, e lo scarso entusiasmo di parlamentari e
consiglieri regionali sulla questione, ha rischiato di far naufragare più di una volta la
prospettiva dellapplicazione dello sconto, ma alla fine, comè come non è, la
proposta a Roma diventa finalmente decreto legislativo.
Un passo notevole, ma non lultimo: per rendere concreta questa
possibilità era necessario che questidea venisse considerata buona e sfruttabile
anche a livello dellente regionale, che nel frattempo stava arrivando a scadenza del
suo mandato. Della bontà dell'idea c'erano anche testimonianze concrete: 32.000 cartoline
di sollecitazione all'approvazione della legge firmate dagli utenti delle zone di confine
non sono uno scherzo per nessuno, specialmente per chi è ad un passo dalla campagna
elettorale.
Il dubbio sull'interesse della politica locale a questa questione
rimane a lungo ma alla fine, proprio a ridosso delle elezioni, arriva lapprovazione
del necessario regolamento regionale, che aveva come corollario alcune deliberazioni di
Giunta che gettavano le basi del futuro sconto.
Una promessa, un messaggio non scritto con cui la Giunta regionale
lombarda aveva fatto capire che lo sconto era deliberato e che, se fossero stati rieletti,
avrebbero provveduto a metterlo in pratica. Così è stata posta, tra una inaugurazione
elettorale e una trattativa con la lega, lultima pietra miliare della pratica dello
sconto: il resto è cronaca. Di questi ultimi giorni.
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