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Ore 12.49.59
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04/06/07
Varese – Il premio all'innovazione tecnologica istituito da provincia con il supporto del polo scientifico tecnologico lombardo punta quest'anno sulle innovazioni nel design industriale
Recuperare la tradizione del design industriale

Dall’edizione 1999 sono usciti fuori brevetti di rilevanza internazionale, dall’edizione 2000-2001 potrebbe uscire l’oggetto di culto della prima parte di questo terzo millennio. Si parla del "Premio alla innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese industriali e artigiane": un premio, promosso dalla Provincia di Varese e coordinato dal Polo Scientifico tecnologico lombardo, che è giunto alla sua terza edizione trovando un suo preciso spazio istituzionale e diventando punto di riferimento per le piccole ma brillanti imprese della provincia.

"La terza edizione del premio ha tre grosse novità" ha spiegato l'assessore provinciale alle politiche comunitarie e allo sviluppo locale Giorgio Fiorio "La prima è che, per la prima volta, questo premio è incentrato su di un tema specifico, quello del design industriale: un tema importante che vuole portare il discorso della competitività delle piccole e medie imprese non solo sul piano dei prezzi, ma anche su quello della qualità. La seconda novità è che il premio è quest'anno riservato a studenti diplomati iscritti ad un corso di studio presso un centro di formazione professionale. La terza novità è che il premio si trasformerà in una mostra itinerante, che mostrerà il design industriale varesino non solo nella nostra provincia, ma anche nel resto della Lombardia".Dopo i primi due anni di fortunato rodaggio, il premio dunque comincia a dare "indicazioni utili" sull’orientamento dello sviluppo tecnologico: e comincia dal design, la parte del prodotto che per i profani è semplicemente quella estetica, ma che per l’azienda può significare minori costi, maggiore produttività o prestazioni migliori. Insomma quel "quid" che fa di un prodotto qualunque un prodotto al di sopra della media.

"Il rapporto tra il design industriale e l'innovazione tecnologica è da sempre oggetto di dibattito – ha spiegato il direttore generale della provincia di Varese Maria Teresa Broggini - certamente però parlare di design industriale non significa semplicemente parlare di un prodotto che 'si presenta bene', bensì di una parte del processo di produzione che tra l'altro coinvolge, ed è coinvolto, strettissimamente con l'innovazione tecnologica. Cosicchè, promuovere con un premio il design industriale varesino è da un lato un elemento nuovo, dall'altro semplicemente un ritorno al passato. Le imprese della provincia hanno determinato storie di prodotti e di processi industriali con aziende che ora sono multinazionali, ma all'inizio erano varesine. Pensi soltanto all'industria degli elettrodomestici: la storia del suo design è segnato da quello di una industria varesina, la Ignis. Vorremmo che anche con l’aiuto di questa edizione del premio ritornasse alla ribalta questa eccellenza. E proprio per riconfermare e promuovere il ruolo forte del nostro territorio nella storia del design, abbiamo esteso il concorso non solo alle piccole imprese, ma anche a coloro che faranno da supporto in futuro a queste piccole imprese: gli studenti di corsi di formazione professionale".

Il premio per le 6 aziende vincitrici, che dovranno presentare non un semplice progetto ma un prototipo del prodotto ideato, sarà una somma di 30 milioni di lire. Il premio per i due studenti vincitori sarà invece uno stage formativo presso corsi internazionali di Prototipazione.

Le domande sono presentabili dal 6luglio fino al 30 settembre per le aziende, dal primo luglio fino al 31 ottobre per gli studenti: informazioni possono essere domandate al Polo scientifico tecnologico lombardo (Ai Mulini Marzoli Massari, Vicolo Mulino 2, Busto Arsizio – tel.0331.324611), presso cui sono disponibili il bando di concorso e la modulistica.

I vincitori saranno invece comunicati a partire dal 15 marzo del 2001.

Stefania Radman

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