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Ore 12.49.59
Giorno
04/06/07
Varese – L'Ascom l'annuncia come suo associato, la Faib indice addirittura una conferenza stampa nel suo esercizio
Ma a chi è associato il benzinaio di Formigoni?

La vicenda dello sconto benzina si è conclusa - o ha preso l'avvio, a seconda dei punti di vista - veramente alla grande; soddisfazione di tutti gli attori della vicenda, morale alle stelle per i benzinai, felice ritorno a casa per gli automobilisti delle zone di frontiera. Sullo sfondo solo un'unica ombra, che però spesso si stende su queste campagne che partono dalle associazioni di categoria: Chi è partito per primo? Chi ha fatto di più per i suoi associati? Chi ne può raccogliere il merito? Interrogativi che contano poco nelle tasche dei cittadini, e che incidono relativamente sui benzinai, ma contano certamente nelle associazioni, perché da campagne fortunate come questa si contano le iscrizioni per l'anno a venire.

Ma forse questa volta si è trovata una soluzione salomonica di ciò che dovrebbe succedere in un caso del genere. Un simbolo nato da un mistero, che ha disorientato non poco i giornalisti (I lettori sicuramente no, di solito non badano a piccolezze del genere). E un mistero che si riassume in una sola domanda: ma a chi diavolo è associato Massimo Sassi, dell'Agip di via IV novembre, Il benzinaio che ha fatto il pieno a Roberto Formigoni?

E' stato annunciato come associato Figisc (l'associazione legata a Confcommercio) da un comunicato che presentava la manifestazione di sabato mattina. Ma la conferenza stampa indetta stamani dalla Faib è stata indetta nel suo esercizio perchè era il «simbolo di un associato Faib dove è stato inaugurato lo sconto benzina».  Entrambe le associazioni lo registrano come regolarmente iscritto da diversi anni. Per risolvere il dilemma, l'unico sistema è quello di rivolgersi al diretto interessato:

Sassi, ma allora lei è associato Figisc o Faib? 
«Tutti e due! mi sono associato in occasione di finanziamenti, poi ho deciso di rimanere legato ad entrambi».

Ho saputo che lei partecipa regolarmente alle attività delle associazioni...
«Sì. mi interessa sapere cosa fanno per noi, come si muovono.. insomma mi interesso. Se poi tra loro ci sono delle rivalità, sono problemi loro. E anche un pò infantili».

E sono proprio problemi loro, visto che questa unione ideale è avvenuta a loro insaputa. Alla sua pompa di benzina Formigoni ci è arrivato infatti attraverso una proposta dell'Ascom, a cui la Regione aveva chiesto di indicare il benzinaio più opportuno «La scelta di Sassi, tra i nostri associati, è caduta quasi casualmente» ci spiegano in Ascom a Varese «Il suo esercizio era quello più 'di strada' sulla direttrice di viale Belforte, da cui sarebbe arrivato il presidente della Regione».

E nemmeno loro sapevano allora quanto si sarebbe rivelata "opportuna" quella scelta: associato ad entrambi, Sassi poteva rappresentare per tutte e due le associazioni un'occasione di vanto. Questa paradossale vicenda, che ha magari ingrossato il fegato di qualcuno negli uffici delle due associazioni concorrenti, certamente però un paio di cose le ha insegnate: la prima è che questa legge fa davvero gli interessi di tutti, e tutti si riconoscono in questa battaglia (alla faccia dei "campanili" associativi) .

La seconda è che tra tutti chi ci ha guadagnato di più è stato Massimo Sassi, classe 1965, che ha ottenuto in questi giorni una celebrità anche superiore alle due associazioni coinvolte. Recitando la parte dell'associato Figisc, legato a Confcommercio, e dell'associato Fiab, legato a Confeserecenti, con la stessa identica nonchalance.
Alla faccia delle ideologie, se ancora ce ne fossero.

Stefania Radman

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