"Malgrado siano ancora diecimila le tessere da consegnare
solo ai varesini, la prima valutazione dell'andamento delle vendite di carburante è
estremamente positiva.- spiega Lucchina, segretario della Faib, visibilmente soddisfatto -
I dati sicuramente subiranno un riassestamento, anche perché alcuni impianti, a causa dei
ritardi della regione, sono ancora senza pos (La macchinetta "calcola sconto"
n.d.r.) ma in alcuni esercizi della città di Varese gli aumenti sono stati del 180%.
Questi primi giorni sono andati senza intoppi. La Faib è orgogliosa di avere
portato a termine la proposta, pur avendo fatto un lavoro per lungo tempo solitario».Solitario ma anche poco pubblicizzato: proprio sabato scorso, in questo
stesso esercizio, c'erano praticamente tutte le autorità locali, dalla Regione in giù, e
persino la Figisc, l'associazione di categoria "concorrente"...
«Se non eravamo qua sabato è stato per una scelta precisa: non siamo per le parate
pubblicitarie» ha proseguito Lucchina «Non abbiamo mai fatto campagna elettorale per
nessuno e essere qui con il presidente della regione Lombardia e il leader della Lega
avrebbe significato proprio questo. Non è stata questa la scelta dell'altra associazione
dei benzinai, che però ringraziamo lo stesso perchè ha scelto di presentarsi presso un
gestore associato alla Faib,
riconoscendo di fatto il lavoro da noi fin qui svolto».
Secondo le prime stime della Faib, i benzinai della fascia A
hanno incamerato aumenti di fatturato tra il 100 e il 180%. Un po' meno incassano quelli
della fascia B, che hanno incrementato i loro guadagni di circa il 70-80%, e fanalino di
coda restano sono quelli della fascia C: «Noi registriamo che nella terza fascia c'è
qualche fatica in più per recuperare quote di mercato: un po' perché la distribuzione
delle tessere va a rilento, un po' perché 100 lire di sconto non sono molte per paesi
distanti meno di 20 chilometri» ha concluso Lucchina «La nostra proposta alla Regione,
una proposta che abbiamo fatto anche in precedenza ma che non era stata recepita, è di
arrivare fino a 30 chilometri, estendendo un pò la larghezza delle tre fasce. Comunque
una cosa è certa: da questa legge non si tornerà più indietro».
E il perché non si torna più indietro lo spiega con i numeri e la
sua esperienza il gestore dell'Agip di via IV novembre, Massimo Sassi: «Nel nostro
distributore di via Sanvito sabato abbiamo venduto 20.000 litri di benzina: robe mai
viste. Il sabato poi sarà d'ora in poi la nostra unica paura, l'impressione è che in
quel giorno ci sarà sempre una folla mai vista, mentre durante la settimana il
flusso e più limitato».
Ci può essere il rischio che le pompe di benzina restino a secco?
«Dipende dall'organizzazione degli impianti, ma sicuramente no. Noi abbiamo già
organizzato due trasporti: uno il mercoledì e l'altro il sabato. Stanno lavorando di più
anche gli autotrasportatori...»
E i primi giorni come è andata? «E' andato tutto bene: la gente è
bene informata, e cosciente dello sconto. Per dare una risposta definitiva alla domanda
bisogna attendere però come ci verrà effettuato il rimborso che, tanto per dare
un'idea, per chi ha incrementato i suoi guadagno del 100% ammonta a circa un milione e
mezzo al giorno».
Adesso andare in Svizzera è sconsolante: mentre qui al sabato ci
sono le code, là è desolatamente vuoto... «E' la vita - commenta Sassi - per quanti
anni noi siamo rimasti a guardare dai nostri distributori vuoti, le code che si formavano
sul confine svizzero.. chi di noi ha resistito, ce l'ha fatta per le attività
collaterali, non certo per la vendita della benzina....».
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