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Ore 12.50.38
Giorno
04/06/07
Toh, è spuntata la Figisc

Sconti benzina: attendisti i gestori svizzeri, ma qualcuno sorride

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Ore 15.00 di lunedì tre luglio, frontiera italo-svizzera di Gaggiolo, la grande porta dalla quale transitano i varesini che vogliono raggiungere la vicina Confederazione Elvetica.
Il primo distributore che si incontra, sulla destra, è il BP, dove le commesse non hanno nulla da dire: disposizioni della direzione.
Qualche metro più avanti, invece, ecco la "Cà bianca", storica tappa dei pendolari della benzina, dove abbiamo la fortuna di incontrare il titolare, Filippo Righenzi, al quale viene chiesto un commento sulla recente introduzione degli sconti benzina adottati dalla Regione Lombardia.
"Appare a mio avviso ancora prematuro cercare di fare un bilancio sulle riduzioni   - dice il commerciante -: anche il momento in cui le autorità hanno scelto di far partire l'iniziativa è abbastanza atipico, visto che il primo week-end di luglio, sono molte le persone andate al mare e altrettante quelle che si sono preparate psicologicamente alla finale degli europei guardando la Ferrari!. Scherzi a parte devo affermare che non noto una particolare flessione dell'afflusso di clienti: questo ritengo sia dovuto alla particolare clientela che si serve da noi. Pensi che molti suoi connazionali mi vengono a dire che nonostante le 350 lire della fascia A, continueranno a rifornirsi dalle nostre pompe, ma forse questo è il frutto di 35 anni di attività: allora, un litro di super costava 98 lire!".

Forse il signor Righenzi ha ragione. Ancora qualche passo e si arriva alla prima pompa Erg. La giovane commessa, infatti, mi dice che "una diminuzione dei clienti c'è stata, soprattutto tenendo conto che una piccola stazione come la nostra si basa più sulla benzina che sulla vendita diretta di altri generi, come cioccolata o sigarette. Se dovesse continuare questo periodo negativo, credo che sarà opportuno un intervento cantonale per rendere i nostri prezzi più competitivi".

Stesso copione anche alla Shell: dove due inservienti che lavorano nella grande area di sevizio oramai a quasi 500 metri dal confine segnalano un'inversione di tendenza: non solo si nota una flessione delle vendite di carburante, ma questo accade nonostante le commesse rivelino un calo anche tra i clienti abituali. L'Agip, esattamente dall'altra parte della strada, ha tutte le pompe occupate dai clienti, e la cassiera dice che è ancora troppo presto per dare una valutazione al fenomeno sconti.

Tutto sommato nella mezzora necessaria per coprire a piedi la distanza tra il valico e l'ultimo distributore visitato - quello della compagnia Esso -   non si sono rilevate stranezze: nessun distributore è rimasto privo di clienti per più di 2 minuti, e di lunedì pomeriggio. Difficoltà nella distribuzione delle tessere? Cronica repulsione dell'italiano medio per la tecnologia?
Forse è davvero ancora presto per fare un bilancio, ma le auto con targa italiana che mettono la freccia ai distributori oltreconfine sembrano ancora molte.

Andrea Camurani

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