In
coda alle Olimpiadi, fra il 18 e il 29 ottobre
a Sidney anche le Paraolimpiadi, che vedranno
competere i migliori 4000 atleti disabili del mondo. Fra questi anche due varesini,
l'ormai famoso Fabrizio Macchi per il ciclismo e il più introverso Marco Re Calegari per
l'atletica in carrozzina. A
Sidney,l'eclettico Fabrizio Macchi, che il 24
giugno è riuscito a battere se stesso, migliorando il suo precedente record
dell'ora della sua categoria, si misurerà nelle gare su pista. Il ciclismo non è infatti
l'unico sport praticato dall'atleta di Bobbiate, fra gli altri l'atletica leggera, sci e
canottaggio.
Mentre per Macchi, pur non estraneo agli appuntamenti
internazionali, è il debutto alle olimpiadi, Marco Re Calegari è già alla sua terza
esperienza, in cui gareggerà sui 1500, la sua specialità, e sugli 800. A Barcellona nel
1992 si guadagnò nei 1500 metri la medaglia di bronzo, arrivò alle finali nelle
competizioni di Atlanta e quelle di Sidney, anche se non rappresentano un traguardo per
l'atleta di Cairate, sono indubbiamente una tappa importante della sua carriera atletica,
che si sta avviando alla conclusione.
Classe 1959, Calegari gareggia dal 1988 e il suo medagliere è ricchissimo.
Solo nel 1999 è campione italiano di Maratonina e stabilisce il nuovo record italiano, primeggia nei campionati italiani di atletica
leggera su pista ed è medaglia
d'argento alla Maratona di Viareggio.
Entrambi sono atleti della Polha, l'associazione polisportiva per disabili, che tramite
una rete di volontariato, opera affinché
le persone con handicap, a Varese, possano fare attività motoria e arrivare a
competizioni di alto livello.
«Non vorremmo che il fatto di essere spesso sui giornali a
"causa" di qualche medaglia, facesse pensare che siamo una società di soli
campioni -precisano i volontari della società-
Ci sono infatti atleti "principianti", ci sono dei campioni ma ci sono anche tra
di noi persone disabili che non hanno nessuna ambizione agonistica, ma non per questo
rinunciano a frequentare la Polha per il loro benessere generale».
L'Associazione è affiliata alla Federazione Italiana Sport Disabili
(Fisd) e come tale al Coni, ragione per cui «la partecipazione degli atleti disabili alle
Paraolimpiadi -dice Daniela Colonna Preti, presidente della società- deve essere trattata
con la medesima importanza delle Olimpiadi».
|