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04/06/07

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Calcio - Ramella, Calloni, Ossola, Carmignani, Bonafè, Tellini, De Lorentis, Peo Maroso. Una passerella indimenticabile per i tifosi del Varese Calcio
Il Varese Calcio di scena all'ippodromo

Per i tifosi del Varese Calcio la serata di venerdì all'ippodromo de  Le Bettole, dedicata alla squadra di casa, è stata indimenticabile. Nell'anno del novantesimo anniversario dalla fondazione, moltissimi giocatori, che hanno lasciato il segno al Franco Ossola, si sono dati appuntamento all'ippodromo cittadino per il premio dedicato al Varese Calcio. 
Al  Winner circle, per la premiazione di fantini e allenatori, e per ricevere a loro volta un riconoscimento, si sono alternati personaggi come Ossola, Calloni, Ramella, De Lorentis, Braida, Tellini, Bonafè, Carmignani e il mitico Pietro Maroso, inossidabile è brillante come sempre, allenatore del Varese, protagonista a più riprese di tante stagioni sulla panchina biancorossa: dalla stagione 1972/73 al  1977/78, durante la presidenza di Guido Borghi. A dargli il cambio, per la stagione successiva, arrivò un altro grande allenatore, Eugenio Fascetti.

Naturalmente ha presenziato alla serata anche l'attuale compagine al completo, accompagnata dall'allenatore Mario Beretta e dal presidente Paolo Binda. 
Un po' di nostalgia c'è stata, soprattutto nel vedere Giovanni Borghi chiaccherare con le vecchie glorie, che negli anni della presidenza del padre Guido hanno portato il nome di Varese nell'Olimpo del calcio. 
«È stata una bella idea - ha detto Ernestino Ramella- invitarci e organizzare una riunione di corse dedicata al Calcio Varese. Molti di noi continuano a vedersi e a giocare sui campi di calcetto». Alla domanda chi gli mancasse di più nella serata di ricordi e di amici ritrovati, Ramella non esita un istante. «Della Corna. Questa sera ho visto amici che da tempo non vedevo. Però se devo essere sincero mi sarebbe piaciuto rivedere il portierone ». 

Anche Vito De Lorentis, centrocampista biancorosso dai piedi buoni e dal cervello fino, che nella stagione  1976/77 fu il bomber della squadra  insieme a Ramella con sette gol all'attivo, è apparso visibilmente emozionato.  «Quando andiamo in giro a giocare con la squadra di calcetto capitano cose strane. Ad esempio recentemente ad Ancona c'era un calciatore che mi ha salutato. Io non lo ricordavo, poi mi disse che avevamo giocato insieme a Terni. Questa sera è stato un vero piacere rivedere molti compagni tutti insieme». 


Il bomber Egidio Calloni (nella foto a sinistra), capelli lunghi come allora e sopracciglio ribelle più che mai, è apparso in splendida forma, forse più di quando giocava. Calloni faceva molto discutere in campo e fuori, sia per le belle giocate in area avversaria sia per i gol che troppo spesso, a detta dei tifosi, sbagliava, soprattutto dagli undici metri.
Il trenta agosto toccherà alle stelle del basket.

                                                                        J.O. 

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